Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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cultura16, ambiente17, statistica18, pensioni19, istruzione/formazione professionale/gioventù20). Sette di questi accordi sono soggetti a referendum facoltativo, ma l’unico effettivamente sottoposto a votazione popolare è l’Accordo di associazione a Schengen/Dublino, che viene approvato il 5 giugno 2005 con il 54,6 per cento di voti favorevoli. Ai due pacchetti vanno aggiunti altri accordi di varia importanza, precedenti o successivi, conclusi tra la Svizzera e l’UE. La cosiddetta via bilaterale si fonda oggi su una rete di oltre un centinaio di accordi21. Tra la Svizzera e l’UE ha preso così forma, negli anni, un regime di cooperazione unico nel suo genere. Dal punto di vista dell’UE, questo sistema di accordi ha sempre avuto, comunque, un carattere provvisorio. La controparte europea partiva infatti dal presupposto che alla fine la Svizzera avrebbe deciso di aderire all’Unione, non da ultimo perché la Confederazione ha in effetti presentato, in passato, una domanda in questo senso, che è stata infine ritirata dal Consiglio federale il 27 luglio 2016. Il fatto che, malgrado il ritiro della domanda di adesione, l’UE accettasse di portare avanti le relazioni con la Svizzera tramite la via bilaterale era tutt’altro che scontato: si tratta in effetti di un approccio che l’UE non ha adottato con nessun altro Stato terzo.

Dal 2010 la Svizzera e l’UE iniziano a esaminare la possibilità di dare un quadro istituzionale all’intreccio di accordi che le lega e dal maggio del 2014 avviano negoziati in tal senso. Le principali questioni da disciplinare sono il recepimento del diritto dell’UE nei vari accordi, la sua interpretazione, la vigilanza e la composizione delle controversie. Alla fine del 2018 l’UE dichiara conclusi i negoziati. La Svizzera tuttavia ritiene che per alcuni aspetti materiali, concernenti soprattutto la libera circolazione delle persone e gli di aiuti di Stato, manchino ancora soluzioni soddisfacenti. Ulteriori negoziati non permettono di raggiungere i risultati sperati e il 26 maggio 2021 il Consiglio federale decide di non firmare il testo dell’accordo istituzionale.

In precedenza l’UE aveva dichiarato che in mancanza di una regolamentazione delle questioni istituzionali e degli aiuti di Stato, e senza una regolarizzazione del contributo svizzero per la coesione, non sarebbero più stati conclusi nuovi accordi e che quelli

16Accordo del 26 ott. 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea nel settore

audiovisivo che stabilisce le modalità e le condizioni della partecipazione della Confederazione Svizzera ai programmi comunitari MEDIA Plus e MEDIA Formazione (con all. e atto finale), RS 0.784.405.226.8 (accordo MEDIA originario dei Bilaterali II scaduto il 31 dic. 2006, poi accordo successivo del 2007).

17Accordo del 26 ott. 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla par-

tecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET), RS 0.814.092.681.

18Accordo del 26 ott. 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla coo-

perazione nel settore statistico, RS 0.431.026.81.

19Accordo del 26 ott. 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla coo-

perazione nel settore statistico, RS 0.431.026.81.

20Dichiarazione d’intenti politica a cui fa seguito: Accordo del 15 feb. 2010 tra la Confede-

razione Svizzera e l’Unione europea, che stabilisce le modalità e le condizioni di partecipazione della Confederazione Svizzera al programma «Gioventù in azione» e al programma d’azione nel campo dell’apprendimento permanente (2007–2013) (con all.),

RS 0.402.268.1.

21 Consultabile su: www.europa.eda.admin.ch/it > La via bilaterale> Visione d’insieme. Cfr. anche i lavori di valutazione delle differenze normative tra il diritto svizzero e la legislazione dell’UE nell’ambito degli accordi relativi al mercato interno dei Bilaterali I: rapporto finale dell’ex segretario di Stato Mario Gattiker, maggio 2022.