Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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notevolmente più elevato rispetto agli Stati membri dell’UE, una misura come quella prevista all’articolo 2a capoverso 2 AP-LDist è indispensabile per mantenere gli standard sociali e la pace sociale e per garantire condizioni di concorrenza eque tra le aziende nazionali e quelle estere. Deve quindi essere considerata una disposizione di ordine pubblico.

Capoverso 3: per rimborsare le spese il datore di lavoro può convenire con i lavoratori indennità complessive usuali per il luogo o indennità complessive diarie o mensili usuali per il luogo. L’importo delle indennità convenute in CCL di obbligatorietà generale dovrebbe essere considerato usuale per il luogo. In mancanza di simili indennità nei CCL, la direttiva sul confronto dei salari stabilisce degli importi. Nel quadro dell’esecuzione della LDist, il rimborso delle spese è preso in considerazione nel controllo del rispetto dei salari minimi e al datore di lavoro viene chiesto di dimostrare tale rimborso. Questa procedura rimarrà invariata anche in futuro.

Art 5 cpv. 1bis, cpv. 2, secondo periodo, e cpv. 3, primo periodo

Al capoverso 1bisl’oggetto della responsabilità dell’appaltatore primario viene ampliato per includere le pene convenzionali e le spese di controllo addossate ai subappaltatori dalle CP di un CCL di obbligatorietà generale. Come quella già esistente per i crediti dei lavoratori, questa responsabilità si estende a tutti i subappaltatori che succedono nella catena contrattuale all’appaltatore primario. Inoltre, come già previsto nella regolamentazione attuale, l’attuazione della responsabilità è disciplinata dal diritto civile e si limita ai settori dell’edilizia, del genio civile e dei rami accessori dell’edilizia. La responsabilità non si applica se i subappaltatori hanno depositato una cauzione.

Al capoverso 2 l’estensione della responsabilità è subordinata alla condizione che si sia dapprima proceduto invano o non si possa procedere contro il subappaltatore. Questo principio di sussidiarità si applica già in relazione ai crediti dei lavoratori. Ciò significa che la responsabilità dell’appaltatore primario si attua solo quando non è possibile recuperare i crediti presso il subappaltatore. Nel contesto internazionale si può in gerere ritenere che i crediti nei confronti di un subappaltatore sono considerati irrecuperabili se quest’ultimo non ha proceduto al pagamento dopo sollecito e diffida e se il perseguimento civile in via giudiziale non è possibile o non ha successo nel singolo caso. È fatta salva la decisione dei tribunali civili in merito a questo elemento sulla base delle circostanze particolari di un caso concreto.

Capoverso 3: la possibilità per l’appaltatore primario di liberarsi dalla sua responsabilità fornendo la prova dell’adempimento del suo obbligo di diligenza si applica anche in caso di responsabilità per i crediti delle CP; il capoverso 3 viene completato di conseguenza. Dal punto di vista materiale non è necessario adeguare i requisiti concernenti l’obbligo di diligenza dell’appaltatore primario. Valgono gli stessi requisiti applicabili alla responsabilità dell’appaltatore per i crediti dei lavoratori nei confronti dei subappaltatori. Nella ODist (art. 8a–8c) il Consiglio federale definisce in maniera non esaustiva i documenti e le pezze giustificative con cui può essere reso verosimile il rispetto delle condizioni lavorative e salariali minime e può essere adempiuto l’obbligo di diligenza. Una raccomandazione