Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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– Aiuti di Stato. Disposizioni equivalenti alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato vengono introdotte negli accordi pertinenti, ossia l’Accordo sul trasporto aereo, l’Accordo sui trasporti terrestri e il nuovo Accordo sull’energia elettrica. La Svizzera dispone di proprie strutture di sorveglianza equivalenti.

– Accordi di cooperazione. Gli accordi di cooperazione regolamentano la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE nei settori della ricerca, della formazione, dello spazio extra-atmosferico e della salute.

– Contributo. Un meccanismo giuridicamente vincolante disciplina e rende regolare il contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE.

Il pacchetto contiene poi una parte relativa allo sviluppo che estende le relazioni bilaterali a determinati ambiti di interesse comune.

– Nuovi accordi. Due nuovi accordi di accesso al mercato interno, riguardanti il settore dell’energia elettrica e quello della sicurezza alimentare, nonché un nuovo accordo di cooperazione nel campo della sanità, allargano la cooperazione tra la Svizzera e l’UE dal punto di vista materiale.

L’Accordo di libero scambio del 1972 e i suoi protocolli non fanno invece parte del pacchetto.

Sono inoltre previsti canali in grado di assicurare contatti ampi e regolari, tra cui un dialogo ad alto livello e una collaborazione parlamentare istituzionalizzata. Il dialogo tra la Svizzera e l’UE sulla regolamentazione dei mercati finanziari è peraltro già ripreso. Infine, una dichiarazione comune fissa alcune disposizioni transitorie per il periodo compreso tra la fine del 2024 e l’entrata in vigore del pacchetto.

1.3 Svolgimento e risultato dei negoziati

1.3.1 Fase esplorativa e mandato negoziale

Il 23 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di intavolare colloqui esplorativi con l’UE sull’approccio «a pacchetto».

Dalle prime tornate di colloqui è emerso che l’UE era, in linea di principio, disposta ad aderire a questo approccio. Su diversi punti sono tuttavia state constatate divergenze tra la Svizzera e l’UE, motivo per cui, il 17 giugno 2022, il Consiglio federale ha deciso di intensificare i colloqui esplorativi. Nel luglio dello stesso anno hanno avuto luogo i primi colloqui tecnici tra la Svizzera e l’UE, con il coinvolgimento dei rispettivi uffici specializzati e delle direzioni generali competenti della Commissione europea. Questi colloqui hanno da allora integrato i contatti a livello politico e diplomatico. L’UE ha richiesto che i risultati di tali incontri fossero riassunti per iscritto in un documento comune quale prerequisito per avviare un processo negoziale. Questa procedura era anche in linea con gli auspici del Consiglio federale poiché avrebbe