Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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Fonte: chiarimenti interni dell’amministrazione federale con la Commissione europea (situazione a maggio 2025)
Per quanto riguarda la copertura dei costi dell’IMI, si tratta giuridicamente di un sussidio. Sarà necessario creare un nuovo conto per i sussidi. Va inoltre precisato che, al momento del pagamento, saranno necessarie ulteriori informazioni sugli importi ed è auspicabile che le proiezioni finanziarie vengano comunicate con sufficiente anticipo, in modo da poterle integrare nei nostri processi di bilancio (fine 2026 per un pagamento previsto nel 2028). Considerando l’andamento degli importi degli anni precedenti, si può tuttavia stimare un aumento medio annuo del 9 per cento.
Ripercussioni per i servizi pubblici di collocamento
Il recepimento parziale della direttiva 2004/38/CE non comporta né una modifica del sistema né nuove competenze per i SPC. Gli URC continueranno a fornire consulenza alle persone in cerca di lavoro secondo i medesimi criteri. È tuttavia probabile un aumento dei casi.
In seguito alle nuove disposizioni del protocollo di modifica dell’ALC, i cittadini degli Stati membri dell’UE che dopo aver esercitato un’attività lucrativa per più di un anno in Svizzera divengono involontariamente disoccupati mantengono la qualità di lavoratori fintanto che collaborano con i SPC. Secondo la direttiva 2004/38/CE, la registrazione delle persone in cerca di lavoro presso i SPC e la cooperazione che ne risulta costituiscono le condizioni per mantenere il diritto di soggiorno in qualità di lavoratore. I SPC saranno in futuro tenuti a comunicare alle autorità della migrazione i casi in cui i cittadini di uno Stato membro dell’UE non si attengono alla strategia di reintegrazione (cfr. art. 24a e 34a cpv. 2 lett. e AP–LC). In seguito a queste modifiche aumenterà il numero di persone che si registrano presso i SPC, a prescindere dal fatto che ricevano un’indennità di disoccupazione. Inoltre, nell’ambito dei processi vigenti, i SPC dovranno trasmettere ulteriori dati. A tal fine è ragionevole adeguare la tecnologia dell’informazione e i processi nonché portare avanti con coerenza la digitalizzazione, in modo da sgravare sotto il profilo amministrativo gli organi di esecuzione.
Sulla base dei dati del 2018 e del 2019, l’analisi di Ecoplan stima che in seguito al recepimento parziale della direttiva 2004/38/CE è prevedibile un aumento medio annuo tra 3700 e 8300 persone che si rivolgeranno ai SPC. Secondo le stime di Ecoplan ciò comporterà un aumento dei costi d’esecuzione tra 9 milioni (+ 1,9 %) e 21 milioni di franchi (+ 4,3 %). Secondo il meccanismo sancito dalla LADI, questo importo è automaticamente compensato in proporzione ai Cantoni (cfr. l’ordinanza del 29 giugno 2001357 sull’indennizzo delle spese d’esecuzione della LADI).