Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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territorio. Inoltre, le norme concernenti il traffico ferroviario internazionale di viaggiatori non dovevano pregiudicare la qualità dei trasporti pubblici in Svizzera. Il Consiglio federale precisava, infine, che non si dovevano intaccare il trasporto puramente interno (a lunga distanza, regionale e locale) e il diritto di includere disposizioni non discriminatorie sugli standard sociali nelle autorizzazioni e nelle concessioni alle imprese di trasporto.

Parallelamente, la Svizzera accettava di introdurre un sistema di controllo sugli aiuti di Stato. Gli obblighi in materia di cui al Protocollo sugli aiuti di Stato si applicano unicamente agli aiuti concessi ad imprese per attività rientranti nel campo d’applicazione dell’Accordo così come è previsto al suo articolo 2 (v. punto. 2.2.5.3 e 2.5.6.4). Il trasporto ferroviario esclusivamente nazionale non è dunque interessato da tali obblighi.

I negoziati sull’Accordo hanno avuto inizio il 20 marzo 2024 e si sono materialmente conclusi il 5 dicembre 2024, dopo 14 tornate negoziali. Parallelamente al protocollo istituzionale e al protocollo sugli aiuti di Stato (trattati separatamente), i negoziati relativi ai trasporti terrestri sono sfociati in un protocollo di modifica e in una dichiarazione comune delle parti. Da rilevare che gli obiettivi fissati nel mandato negoziale sono stati pienamente raggiunti, in particolare con il mantenimento delle eccezioni esistenti e l’introduzione delle nuove eccezioni volte a salvaguardare le peculiarità svizzere in ambito di trasporto ferroviario internazionale di passeggeri. In particolare, la Svizzera è riuscita a ottenere il riconoscimento dei propri strumenti di pianificazione delle capacità d’infrastruttura ferroviaria, risultato che va oltre gli obiettivi del Common Understanding e del mandato negoziale, un’eccezione all’obbligo di messa a concorso per il trasporto regionale transfrontaliero su rotaia nonché altri adeguamenti a livello di TTPCP e di collaborazione con l’ERA.

La Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) era rappresentata nella delegazione negoziale ed è stata quindi coinvolta direttamente in tutte le questioni.

2.5.4 Procedura preliminare

Parallelamente ai colloqui esplorativi con l’UE che hanno portato al Common Understanding, sono stati stabiliti contatti con diversi attori al fine di poter tenere conto delle loro esigenze.

Dopo la pubblicazione della bozza di mandato negoziale, si sono svolti dei colloqui con i rappresentanti del settore dei trasporti pubblici e delle parti sociali, con i quali sono state organizzate due tavole rotonde sotto la direzione del capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

L’oggetto dei colloqui era dirimere, in vista del mandato di negoziazione definitivo, la questione delle misure che la Svizzera dovrà adottare a livello organizzativo e giuridico in caso di apertura del mercato del trasporto ferroviario internazionale di passeggeri, in modo da attenuare eventuali conseguenze negative sui trasporti pubblici e sulla protezione salariale. Si è inoltre discusso delle ripercussioni e delle necessità di adeguamento che avrebbe comportato l'introduzione di norme su aiuti di Stato nel