Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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3.3.3 Ripercussioni dei tre nuovi accordi
Grazie ai tre nuovi accordi la Svizzera estende la partecipazione al mercato interno dell’UE a un nuovo settore, la amplia in un altro settore e punta a una più stretta collaborazione con l’UE nel settore della sanità.
L’Accordo sull’elettricità tra la Svizzera e l’UE garantisce al nostro Paese l’accesso al mercato europeo dell’energia elettrica, riduce i rischi come i flussi di elettricità non programmati e rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento, migliorando così l’attrattiva del polo svizzero e permettendo alle imprese di pianificare con maggiore sicurezza. Inoltre, il mercato dell’energia elettrica sarà aperto a tutti i clienti, incidendo così sulla dinamica concorrenziale, incentivando i fornitori di energia elettrica a essere più efficienti e contribuendo a ridurre i prezzi finali per i consumatori. Per alcune imprese elettriche si verranno a creare costi aggiuntivi dovuti a una maggiore separazione delle attività, necessaria però per rafforzare la concorrenza sul mercato dell’energia elettrica a favore dell’economia nazionale nel suo complesso. Grazie all’Accordo sarà possibile garantire sul piano internazionale le capacità di trasporto transfrontaliere di energia elettrica. In uno studio, Ecoplan (2025b)847 stima che nel periodo tra il 2030 e il 2050 si potrebbero registrare ulteriori utili commerciali fino a 1 miliardo di franchi all’anno rispetto a uno scenario con capacità di trasporto transfrontaliere molto limitate (scenario «Nessuna collaborazione»), e che entro il 2050 si potrebbe risparmiare fino a 1 miliardo di franchi all’anno in costi di sistema. Pertanto, nel 2050 si potrebbe assistere a una riduzione dei prezzi dell’elettricità fino al 14 per cento e a un incremento del PIL fino allo 0,5 per cento. Queste cifre sono tuttavia associate a un elevato grado di incertezza, dato che non è chiaro quale scenario potrebbe delinearsi nel caso in cui l’Accordo sull’elettricità non venisse concluso.
Inoltre, i consumatori potranno scegliere tra il servizio universale e il mercato libero, il che rafforza la concorrenza sul mercato svizzero dell’energia elettrica, e favorisce la pluralità dell’offerta, un calo dei prezzi e l’innovazione.
Un Protocollo dell’Accordo sul commercio di prodotti agricoli che istituisce uno
spazio comune di sicurezza alimentare permette di ridurre ulteriormente gli ostacoli al commercio non tariffari per derrate alimentari, prodotti fitosanitari, vegetali, sementi, alimenti per animali, animali e prodotti di origine animale, rafforzando al contempo la protezione dei consumatori. Ciò è reso possibile dall’istituzione di uno spazio comune di sicurezza alimentare con norme armonizzate, che prevede anche l’accesso all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e ai sistemi di allerta e cooperazione dell’UE e integra la Svizzera nel sistema di omologazione dei prodotti fitosanitari dell’UE. In alcuni casi ciò comporta oneri aggiuntivi, ad esempio maggiori controlli nel settore della salute dei vegetali o l’obbligo di effettuare visite veterinarie a seconda del rischio di epizoozie. Queste misure riducono però il rischio di epizoozie o di diffusione di parassiti e malattie dannose per i vegetali e i relativi costi a livello economico.
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