Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/57: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2026 · 47 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2026 OPSR

- prevedere deroghe all’obbligo di riciclaggio per prodotti scaduti o fortemente odoranti nonché per quantità esigue di rifiuti biogeni per motivi igienici e per limitare l’onere (McD).

Due pareri sono categoricamente contrari all’articolo in questa forma per i seguenti motivi (BLS, UDC):

- rifiuto della priorità attribuita al riutilizzo e alla valorizzazione materiale (UDC);

- necessità di precisare la differenza tra riutilizzo e preparazione per il riutilizzo (BLS).

Art. 13 cpv. 1 e 4

La disposizione proposta riscuote il consenso di 24 partecipanti alla consultazione, 16 dei quali la approvano in toto (BL, CCA, enevi, JU, Kompostforum, Satom, SG, SO, swisscleantech, Swissmem, Thun, UCS, UR, VfA, ZAR, Zeba), mentre otto reputano necessarie delle modifiche (APEC, GE, EL, FPFF, m.s, SH, VD, VSMR). Le principali modifiche e integrazioni proposte concernono i seguenti aspetti:

- introdurre nell’elenco gli imballaggi in plastica (APEC, EL);

- rendere più severa la disposizione per le grandi imprese, affinché rifiuti di composizione analoga ai rifiuti urbani siano raccolti separatamente e sottoposti a valorizzazione come quelli delle economie domestiche (GE, VD);

- anche le amministrazioni pubbliche devono raccogliere separatamente e sottoporre a valorizzazione i rifiuti valorizzabili (VSMR);

- assicurare che i prodotti tessili siano destinati al riutilizzo anche all’estero (SH);

- attribuire la priorità alla preparazione per il riutilizzo (FPFF);

- i rifiuti urbani metallici devono essere raccolti separatamente ed esclusi dalla valorizzazione termica (m.s).

Art. 14 cpv. 1 «Rifiuti biogeni»

La disposizione proposta riscuote il consenso di 34 partecipanti alla consultazione, di cui dieci la approvano senza riserve (BL, CCA, enevi, JU, Satom, SG, SO, UR, VfA, ZAR), mentre 24 formulano richieste di modifica (ARAA, cemsuisse, Eawag, economiesuisse, GastroSuisse, GE, HotellerieSuisse, Kompostforum, m.s, McD, Nestlé, Ökostrom, REAL, SRF, swisscleantech, TG, Thun, TI, UCS, usam, VaLoo, VD, VSMR, Zeba). Le principali modifiche e integrazioni proposte concernono i seguenti aspetti:

- sopprimere «il prima possibile» (GE, VD);

- prorogare l’entrata in vigore a gennaio 2028 (McD) e redigere un elenco dei rifiuti idonei al compostaggio o alla fermentazione (GastroSuisse, HotellerieSuisse, VSMR, ZEBA);

- escludere i resti di cibo dall’obbligo della raccolta separata (Thun, Real, VSMR, Zeba);

- sostituire «scartare» con «eliminare» e sopprimere «sola» nonché assicurare che i costi dell’eliminazione delle sostanze estranee siano a carico di chi li ha generati (Biomasse, Kompostforum, Ökostrom, swisscleantech);

- aggiungere che gli escrementi umani raccolti sono da considerare rifiuti biogeni (Eawag, VaLoo);

- i rifiuti biogeni devono poter essere sottoposti a valorizzazione materiale ed energetica anche se lo scarto di tali sostanze estranee non è economicamente sostenibile (cemsuisse, economiesuisse, usam);

- lasciare un margine di manovra ai Cantoni analogamente a quanto previsto nell’articolo 13 (TI);

- attribuire la priorità alla fermentazione rispetto al compostaggio (TG);

- i punti vendita con una superficie di vendita fino a 200 m² devono essere esclusi dall’obbligo di raccolta separata dei rifiuti biogeni (SRF).

Due pareri sono categoricamente contrari all’articolo in questa forma per i seguenti motivi (Köniz, UDC):

- i Comuni devono essere liberi di decidere e il compostaggio in proprio dovrebbe essere riconosciuto come alternativa equivalente (UDC);