Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 14 pagine
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ziari e tecnici, ma non gli aspetti psicologici. Ritiene che si debba redigere, insieme alle organizzazioni specializzate del settore (Accademia psichiatrica), un elenco di punti rilevanti di cui tenere adeguatamente conto nel processo decisionale sulle questioni relative all’informazione, all’allerta e all’allarme della popolazione.
Inclusione Handicap chiede che l’accessibilità sia garantita in modo completo e che alle persone con disabilità sia assicurato un accesso paritario a tutte le misure di protezione della popolazione. A tal fine ritiene si debbano definire anche misure per le persone che non utilizzano sistemi digitali (app, ecc.) o per il caso in cui tali sistemi non funzionino più.
Matter Peter fa notare che, nonostante la sua importanza nel contesto, la funzione di allerta e allarme DAB ASA non viene menzionata da nessuna parte nella strategia multicanale, nonostante l’intento dichiarato di modernizzazione. Ritiene inoltre che a pagina 2 dell’opuscolo «Scorte d’emergenza – per ogni evenienza» dell’UFAE, il termine «radio» dovrebbe essere sostituito con «radio DAB+» e l’omologazione di apparecchiature con potenziale di interferenza (in particolare luci a LED) non dovrebbe più basarsi solo su una prova d’urto, ma tenere conto anche del potenziale d’interferenza (EMC).
La CRS sottolinea che i comunicati devono essere comprensibili e accessibili per tutte le persone in Svizzera, indipendentemente dalle loro competenze di lettura e linguistiche. Affinché i comunicati raggiungano effettivamente tutta la popolazione, sono quindi necessari un linguaggio semplice, traduzioni in altre lingue di uso comune (p. es. farsi, arabo, portoghese e spagnolo), nonché elementi visivi di supporto come i pittogrammi.
Swisscom raccomanda di basare l’esercizio dell’app Alertswiss su server situati in Svizzera, dove sono previsti sistemi protetti contro le interruzioni di corrente. Allo stato attuale è quantomeno previsto che le reti di telefonia mobile rimangano protette contro le interruzioni di corrente, e quindi disponibili, per circa quattro ore.
Swissphone ritiene indispensabile tenere conto dell’allerta alle organizzazioni di pronto intervento nella strategia multicanale e ancorare questo aspetto in modo esplicito e vincolante.
Sirene
AG, AR, BE, BL, BS, FR, GR, OW, SH, SO, VD, VS, AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza e TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni accolgono con favore il fatto che la Confederazione rimanga responsabile del sistema di attivazione a distanza delle sirene, compresa la sua sostituzione, e ritengono che, dato l’imminente raggiungimento della fine del ciclo di vita dell’attuale sistema, occorra dotare tutte le ubicazioni delle sirene con sistemi di comando a distanza di nuova generazione.
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione è contraria al trasferimento ai Cantoni della competenza per le sirene fisse e mobili. AG, AR, BE, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SZ, SO, SG, TI, TG, UR, VD, VS, ZG, ZH nonché AICAA, ASC, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni e UCS si pronunciano chiaramente contro il trasferimento dei costi. A loro avviso, le sirene rappresentano innanzitutto un compito federale, in particolare in scenari di guerra e in caso di conflitti armati, e una decentralizzazione porterebbe a 26 soluzioni cantonali autonome senza uniformità a livello nazionale. BL è l’unico a sostenere il trasferimento delle sirene ai Cantoni. Il Centro e l’UDC, nonché le associazioni Alleanza Sicurezza Svizzera, ARPS, CRS, SSU e SSU AiC sono d’accordo in linea di principio o in parte. Il Centro valuta positivamente il chiarimento delle competenze e il rafforzamento del principio della sussidiarietà e vi vede maggiore libertà d’azione e concorrenza di mercato per i Cantoni. L’UDC sostiene in linea di principio il trasferimento, ma critica i costi correnti per l’esercizio delle sirene pari a circa 10 milioni di franchi (600 franchi per sirena per 5’500 sirene fino alla fine del 2028) e chiede che il trasferimento sia immediato e senza costi aggiuntivi per la Confederazione. L’USS riconosce la necessità della riorganizzazione e, in un’ottica di equivalenza fiscale, considera giustificato che i Cantoni si facciano carico di tutti i costi relativi alle sirene, compresa la