Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 14 pagine

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informazioni a livello nazionale in caso di interruzione delle reti di comunicazione, poiché il raggio d’azione rimarrebbe limitato alle immediate vicinanze.

BE, BS, GL, OW, SH, SG, TI, VD, nonché AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni, e UCS ritengono che il concetto non debba essere sovraccaricato di ruoli aggiuntivi. Inoltre, secondo GL, i punti di raccolta d’urgenza dovrebbero garantire consapevolmente un servizio di base minimalista e affidabile. GE mette in guardia dal rischio di trasformare i punti di raccolta in hot-spot, a scapito di compiti fondamentali più importanti come le chiamate d’emergenza, la diffusione di informazioni e i primi soccorsi. GE chiede inoltre che i servizi minimi siano definiti congiuntamente dall’UFPP e dai cantoni.

AG chiede che venga chiarita l’attuazione concreta e il finanziamento della connessione Wi- Fi, evidenziando che già il solo Canton AG gestisce oltre 300 punti di raccolta d’urgenza. VD deplora la mancanza di stime dei costi nel progetto. VD chiede un chiarimento sulla ripartizione delle competenze tra i cantoni (competenze quadro) e i comuni (competenze gestionali).

AR ritiene che un ampliamento con accesso wireless a Internet per la trasmissione di comunicazioni e dati abbia perfettamente senso e puntualizza che sistemi come «Starlink» offrono soluzioni accessibili che stanno dando buoni risultati in diverse zone di guerra nel mondo.

L’USC è favorevole al fatto che il Consiglio federale stabilisca standard minimi per la diffusione di informazioni e istruzioni di comportamento ora che i Cantoni assumono la piena responsabilità per le sirene fisse e mobili. Inclusione andicap, SBb, sbv-fsa e UCBCIECHI chiedono che le informazioni sui punti di raccolta d’urgenza siano obbligatoriamente rese accessibili alle persone con disabilità, sia a livello digitale sia fisico. Sbv-fsa e SBb concordano sul fatto che il sito web notfalltreffpunkte.ch e tutte le informazioni cartografiche debbano essere utilizzabili con tecnologie assistive. UCBCIECHI critica in particolare il fatto che le ubicazioni sono di fatto introvabili per gli utenti di screen reader. Inclusione andicap chiede che l’UFPP, nella sua funzione di coordinamento, vigili su un’attuazione senza barriere su tutto il territorio.

Swissphone suggerisce che, come ulteriore ridondanza, siano previste quale parte integrante del concetto relativo ai punti di raccolta d’urgenza, soluzioni d’allarme fisiche, in grado di funzionare anche indipendentemente dalla rete radio di sicurezza Polycom.

Radio d’emergenza

AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, NW, OW, SH, SO, SG, TI, TG, UR, VD, VS, ZG, ZH, il PLR, l’UDC, ACS, AICAA, ARPS, ASPP, asut, AWM, CG MPP, Chance Schweiz, CRS, CSP, GVG, GVZ, GVZG, IG Pro Radio d’emergenza, Matter Peter, Rieder Daniel, SAB, SSU, SSU AiC, Stauffer Leo, Swisscom, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni, VMG, UCS e USC si oppongono alla disattivazione della radio d’emergenza FM senza che sia disponibile un sistema equivalente in sua sostituzione. I motivi principali addotti sono la ricezione nei rifugi e in caso di guasto totale delle infrastrutture digitali, la resistenza alle interferenze NEMP e l’autonomia da diversi giorni a settimane. AG, AR, BE, BL, BS, FR, OW, SH, SO, TI, VD, VS, AICAA, ASPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, CG MPP e UCS, sono dell’avviso che le diverse strategie dell’UFPP (strategia quadro per le costruzioni di protezione e strategia multicanale) non sono sufficientemente concertate tra loro e rilevano che la SRG SSR sta attualmente valutando il ritorno alla trasmissione in FM. Anche la Commissione del Consiglio degli Stati intende prorogare la radio FM. Pertanto, il futuro di tale tecnica è ancora lungi dall’essere deciso in Parlamento.

Il Centro chiede che i piani vengano rivalutati alla luce della recente decisione del Parlamento sulla radio FM e ritiene che, grazie al mantenimento delle trasmissioni in FM da parte della SRG SSR, la radio d’emergenza potrebbe eventualmente essere mantenuta a costi ragionevoli.