Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 14 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
specialistico Telecomunicazioni e UCS ritengono che il periodo d’introduzione previsto di nove anni sia troppo lungo e chiedono che avvenga più velocemente, soprattutto alla luce del fatto che il nuovo sistema centrale deve essere disponibile per il cell broadcast già nel 2029. NW ritiene realistico il periodo d’introduzione, ma chiede una pianificazione coordinata in vista della scadenza relativa al cell broadcast del 2029.
AR, BE, BL, BS, FR, GR, OW, SO, SG, SZ, TI, VD, VS, ZG, AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni e UCS assumono una posizione critica riguardo alla garanzia di un’adeguata ridondanza tecnologica per il controllo remoto delle sirene dopo la sostituzione di Polycom. SZ sottolinea esplicitamente che il cell broadcast non può né sostituire le sirene e la garanzia del loro azionamento, né fungere da soluzione ridondante al loro controllo remoto. VD chiede chiarimenti sulla questione della ridondanza, in particolare in relazione all’introduzione del sistema che succederà a Polycom. Secondo SZ, la resilienza informatica, la ridondanza e l’accessibilità sono principi progettuali centrali di cui si deve assolutamente tenere conto.
AG, AR, BE, BL, BS, FR, GR, NW, OW, SH, SO, SG, TI, VD, VS, ZG, AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni e UCS esprimono perplessità riguardo ai rischi per la sicurezza e alle questioni relative alla sovranità in materia di allarme che potrebbero sorgere in seguito alla possibilità da parte di terzi di accedere al sistema centrale. NW auspica una chiara architettura per la sicurezza informatica e una regolamentazione della governance per queste interfacce. Swissphone accoglie invece con favore le interfacce aperte, ma chiede un coordinamento tempestivo con i sistemi esistenti – in particolare l’allarme delle AOSS – per evitare perdite di conoscenze e costi supplementari.
L’USS solleva interrogativi in merito al previsto nuovo «sistema centrale» destinato a sostituire Polyalert. Fa notare come nel credito d’impegno siano previsti complessivamente 25 milioni di franchi a tal fine, mentre, a suo avviso, il rapporto esplicativo contiene solo poche o superficiali indicazioni sulla natura e la configurazione di questo nuovo sistema e, inoltre, tra le «alternative esaminate» non contempla tecnologie non ancora pronte per il mercato e non ancora introdotte. L’USS propone pertanto un riesame o un’analisi più approfondita delle potenziali possibilità di un impiego futuro dei sistemi di allarme satellitari.
La CRS chiede che i nuovi sistemi, come il cell broadcast e Alertswiss, garantiscano l’interoperabilità con quelli esistenti, come Polyalert.
Punti di raccolta d’urgenza
AG, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, SH, SO, SG, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG, CG MPP, Inclusione andicap, SBb, UCBCIECHI, UCS e USC accolgono con favore l’ancoraggio dei punti di raccolta d’urgenza nella legislazione federale e il loro ulteriore sviluppo congiunto con i cantoni e ritengono che il concetto dei punti di raccolta d’urgenza goda di ampio sostegno. NW sottolinea che l’ulteriore sviluppo è al passo con i tempi, purché la complessità non venga trasferita a livello cantonale.
AG, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, OW, SH, SO, TI, UR, VD, VS, ZG, nonché AICAA, ASPP, asut, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni, Swisscom e UCS sono contrari al previsto ampliamento dei punti di raccolta d’urgenza con funzioni WLAN; questo per motivi tecnici e logistici. Essi sono unanimi nell’addurre i seguenti quattro argomenti: per prima cosa, il Wi-Fi da solo non sarebbe sufficiente senza una connessione a Internet, in secondo luogo non sarebbe possibile garantire il fabbisogno energetico della popolazione, in terzo luogo la responsabilità per il funzionamento dei dispositivi non sarebbe garantita e, infine, in situazioni eccezionali mancherebbe il personale necessario. Asut e Swisscom sottolineano inoltre che il Wi-Fi non consente lo scambio di