Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 14 pagine

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sostituzione del sistema di attivazione a distanza, stimata in 98,7 milioni di franchi. Alleanza Sicurezza Svizzera sostiene la separazione dei compiti proposta, poiché aumenterebbe la trasparenza e la responsabilità. Il PLR sottolinea che una regolamentazione uniforme della sussidiarietà è indispensabile per evitare 26 soluzioni cantonali differenti tra loro.

Il trasferimento dei costi di oltre 7 milioni di franchi all’anno ai Cantoni è considerato oggettivamente ingiustificato. Secondo BS, JU, AICAA, CSP e UCS, l’argomento della Confederazione secondo cui essa si farebbe carico dei costi del cell broadcast, non costituirebbe una compensazione equivalente.

SH, VS, ZH e CSP fanno notare che le sirene sono innanzitutto un sistema nazionale d’allarme in caso di guerra, la cui competenza deve pertanto rimanere alla Confederazione. ZG, ZH, SH, VS e il PLR mettono in guardia dal rischio di 26 soluzioni cantonali autonome prive di compatibilità tecnica. UR fa riferimento in particolare a costi supplementari di oltre 7 milioni di franchi all’anno per i cantoni, che non sarebbero giustificabili né dal punto di vista tecnico, né da quello finanziario. TG respinge la delega poiché comporterebbe un raddoppio dei costi e un onere aggiuntivo in termini di personale per il Cantone, e ritiene che tutti gli elementi della strategia multicanale debbano rimanere presso la stessa autorità.

AG, AR, BE, BS, FR, GE, GR, OW, NE, NW, SG, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG nonché ACS, AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza e TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni chiedono all’unanimità che la questione della competenza in materia di sirene venga per il momento procrastinata e regolamentata nell’ambito del progetto «Dissociazione 27».

BE e NE sottolineano che la proposta non rappresenta un semplice ritorno alla regolamentazione della LPPC del 2002, ma comporta un cambiamento sistemico di fondo che richiederebbe un’attenta valutazione d’insieme. BE, BL, BS, FR, GR, NE, OW, SG, SO, TI, UR, VD, VS, AICAA, ASPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni e UCS chiedono che una nuova regolamentazione sia disponibile al più tardi nell’autunno 2027, affinché i bilanci cantonali possano essere pianificati per tempo.

AR chiede che i Cantoni siano coinvolti nella definizione delle direttive.

Cell broadcast

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole all’introduzione del cell broadcast come moderno complemento ai canali d’allarme esistenti. Tutti i cantoni, Il Centro, il PLR, ACS, AICAA, Alleanza Sicurezza Svizzera, ARPS, ASPP, asut, CG MPP, CRS, CSP, Gut Louis, GVG, GVZ, GVZG, Matter Peter, SAB, SRG SSR, SSU, SSU AiC, Suissedigital, Swisscom, Swissphone, TIP Chiamate d’emergenza, TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni e UCS sostengono espressamente la rapida introduzione. Come argomenti centrali vengono citati il cambiamento delle abitudini nell’utilizzo dei media, l’insufficiente utilizzo di Alertswiss e la presenza di turisti e frontalieri. A questo proposito, AR, BS, NE, SO, TI, ASPP e UCS attirano l’attenzione sulle esigenze particolari delle regioni di confine e turistiche. GE, ACS, Il Centro e USC sottolineano che il cell broadcast raggiungerebbe in particolare anche le persone anziane, i bambini, i frontalieri e i turisti, che non sarebbero sufficientemente raggiungibili tramite l’app Alertswiss. JU, NE e Il PLR fanno notare che la Svizzera è in ritardo rispetto ad altri Stati europei e chiedono un’accelerazione dell’introduzione del cell broadcast.

AR, BS, OW, SH, SO, TI, AICAA, ASPP, CG MPP, CSP, GVG, GVZ, GVZG e TIP Gruppo specialistico Telecomunicazioni, sottolineano all’unanimità che il cell broadcast necessita di un canale di comunicazione sicuro complementare alla telefonia mobile. BE, GE, VS, ARPS, SSU e Swisscom evidenziano la dipendenza dalle reti di telefonia mobile e la vulnerabilità informatica. BE raccomanda di valutare le esperienze dei Paesi vicini e di tenere concettual-