Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 14 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
multicanale non devono portare a una lotta per la ripartizione delle risorse con la difesa. Sarebbe pertanto necessario proseguire gli sforzi di risparmio relativi al bilancio federale e, allo stesso tempo, adottare misure sul versante delle entrate per garantire risorse finanziarie sufficienti per la sicurezza del Paese.
3.3 Richieste e osservazioni concernenti le singole disposizioni
Articolo 9
AG, AR, BE, BL, BS, FR, GR, OW, SH, SO, TI, UR, VD, VS, ASPP, AICAA, CG MPP, CSP, GVG, GVZG e TIP chiedono che i sistemi di cui è responsabile la Confederazione siano elencati nominativamente nell’articolo 9 LPPC. A loro avviso, la formulazione aperta darebbe alla Confederazione la possibilità di adeguare il proprio margine di manovra ai mezzi disponibili e creerebbe uno squilibrio normativo rispetto alle competenze cantonali chiaramente definite nell’articolo 16 LPPCi.
NW chiede di completare il capoverso 1 con l’allerta alle autorità e alle organizzazioni interessate e di sancire nel capoverso 2 l’obbligo di concertazione con la Confederazione dei progetti di sostituzione e d’acquisto.
ZG chiede di inserire un nuovo articolo 9a sulle misure preventive in materia di comunicazione in caso d’evento, dove si preveda che l’UFPP e l’UFCOM siano responsabili di sensibilizzare la popolazione, le istituzioni e gli attori dell’economia su possibili interruzioni dei principali vettori di telecomunicazione
La sbv-fsa accoglie con favore il fatto che il progetto disciplini esplicitamente che tutti i sistemi di allerta, allarme e informazione debbano essere accessibili senza barriere alle persone con disabilità (art. 9 cpv. 3 LPPC).
La sbv-sfa e UCBCIECHI chiedono che, al fine di garantire l’accessibilità dei sistemi di allerta, allarme e informazione (art. 9 cpv. 3 LPPC), l’UFPP assicuri che tutti i sistemi digitali siano pienamente utilizzabili con le tecnologie assistive.
L’ancoraggio esplicito dell’accessibilità nell’articolo 9 capoverso 3 è accolto con favore da Inclusione andicap, SBb, sbv e UCBCIECHI. Queste quattro organizzazioni attirano l’attenzione sulla mancanza di accessibilità del sito web sui punti di raccolta d’urgenza (notfalltreffpunkte.ch), che di fatto non consentirebbe agli utenti di screen reader di individuare l’ubicazione di questi luoghi.
Articolo 16
VD precisa che, al fine di rispecchiare in modo esaustivo le competenze cantonali, l’articolo 16 capoverso 2 LPPC potrebbe essere completato come segue: «Essi sono competenti in particolare per le sirene fisse e mobili ad eccezione del sistema di attivazione a distanza», e ritiene che almeno nel commento alle disposizioni si dovrebbe precisare che la competenza cantonale comprende anche gli altri sistemi d’allarme o d’allerta già esistenti o sviluppati dai Cantoni, come ad esempio gli impianti luminosi o sonori installati negli spazi pubblici, al fine di evitare qualsiasi ambiguità riguardo alla portata delle competenze cantonali.
Articolo 16a
GL e VD contestano il fatto che la formulazione del capoverso 1 attribuisca la gestione dei punti di raccolta d’urgenza ai Cantoni, sebbene nei loro Cantoni essa sia affidata ai comuni. GL propone di adeguare la formulazione in modo tale che i Cantoni possano disciplinarne liberamente la gestione sul loro territorio cantonale. VD chiede un chiarimento dei livelli di responsabilità, con i Cantoni come istanze quadro e di coordinamento e i comuni come responsabili dell’esercizio. GE chiede, per il capoverso 2, che l’UFPP definisca le prestazioni