Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/61: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sui fondi propri (copertura con fondi propri per partecipazioni estere nella casa madre di banche di rilevanza sistemica) · 53 pagine

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del valore contabile della partecipazione. Ciò significa che eventuali rettifiche del valore contabile di partecipazioni in filiali estere si ripercuotono direttamente sulla dotazione di capitale prudenziale della casa madre con sede in Svizzera in misura pari al 55 per cento circa (v. Figura 5). In altre parole, ogni perdita di valore di 1 dollaro statunitense registrata sulla valutazione delle filiali estere genera un calo dei fondi propri di base di qualità primaria della casa madre pari a 1 dollaro statunitense. Ma dal momento che nella casa madre sono riservati per questo rischio solo circa 0,45 dollari statunitensi per ogni dollaro statunitense del valore contabile, vengono erosi 0,55 dollari statunitensi di fondi propri di base di qualità primaria che erano destinati alla copertura del rischio derivante dall’attività operativa propria (v. Figura 4, «altro volume delle operazioni») della casa madre e che in futuro non saranno più disponibili per tale scopo. Una perdita sulle valutazioni di filiali estere di 10 miliardi di dollari statunitensi, per esempio, determina di conseguenza un calo di circa 5,5 miliardi di dollari statunitensi di fondi propri di base di qualità primaria disponibili nella casa madre svizzera. In ultima analisi, a causa della copertura solo parziale con fondi propri delle partecipazioni in filiali estere, il capitale proprio deve coprire sia i rischi dell’attività propria della casa madre sia quelli della filiale, il che implica un indebolimento della casa madre.

Figura 5: Indebolimento della casa madre svizzera dovuto a perdite di valutazione

Fonte: SFI.

La possibilità prudenziale di finanziare parzialmente le partecipazioni in filiali estere con capitale di terzi significa però anche che il capitale proprio delle filiali può essere in parte finanziato con capitale di terzi21. Attraverso il finanziamento parziale con capitale di terzi, una filiale può in un tal caso presentare più capitale proprio rispetto a quello che la casa madre deve effettivamente detenere per la medesima filiale; la parte eccedente può essere finanziata con capitale di terzi. A sua volta, la filiale concede crediti alla clientela, attingendo a tal fine a ulteriore capitale di terzi, in particolare agli averi dei clienti. Si forma così un effetto leva immanente alle operazioni bancarie («leverage»). Un «leverage» elevato cela un grande potenziale di perdita, dal momento che le perdite sono in primo luogo assorbite dai fondi propri di base di qualità primaria e non dal capitale di terzi. Il finanziamento della partecipazione con

21 Il valore di una partecipazione nel bilancio della casa madre corrisponde di principio al prezzo d’acquisto (o alla somma degli investimenti) dedotte eventuali rettifiche di valore. Nella determinazione del prezzo d’acquisto hanno un ruolo essenziale soprattutto gli utili attesi per il futuro. Se il prezzo d’acquisto è superiore al capitale proprio della filiale, la differenza rappresenta l’avviamento («goodwill»). In tal caso, finanziare le partecipazioni con capitale di terzi significa pertanto non solo che il capitale proprio delle filiali può essere finanziato con capitale di terzi, ma anche che la casa madre può computare parzialmente al capitale proprio prudenziale valori patrimoniali immateriali o valori patrimoniali basati su utili futuri, pratica altrimenti inusuale nella regolamentazione bancaria.