Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/74: Approvazione dell’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina · 11 pagine

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Il WEF e il Cantone GR hanno espressamente deciso di non presentare un parere. I Cantoni GL e SZ non hanno preso posizione. Per quanto riguarda i partiti politici, sono pervenuti i pareri dei Verdi, del Centro, del PS e dell’UDC. Il commento presentato da Alliance Sud riflette la posizione di 15 organizzazioni per lo sviluppo, tra cui, oltre alla stessa Alliance Sud: die Brücke – Le Pont, CBM Svizzera, Azione Quaresimale, FEDEVACO – Fédération vaudoise de coopération, FGC – Fédération genevoise de coopération, Fribourg-Solidaire, HEKS, IAMANEH Svizzera, Interaction, Kooperationsgeminschaft KOGE, Latitude 21, FOSIT – Federazione delle ONG della Svizzera italiana, Médecins du Monde Svizzera e Swissaid. Per garantire la massima chiarezza, i partecipanti alla consultazione sono riassunti di seguito con il termine «15 organizzazioni per lo sviluppo».

Ai partecipanti alla consultazione è stato chiesto se fossero sostanzialmente favorevoli o contrari all’Accordo e di indicare i principali argomenti su cui si fonda il loro parere. Il modulo di risposta è stato restituito da circa la metà dei partecipanti. Molti hanno allegato anche un parere dettagliato.

Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. Per tutti i dettagli relativi alle opinioni espresse dai partecipanti, si rimanda ai pareri originali. La lista dei partecipanti è riportata in allegato.

3 Risultati della procedura di consultazione

Tutti i partecipanti alla consultazione sono favorevoli all’impegno della Svizzera per la ricostruzione e lo sviluppo economico dell’Ucraina. La valutazione dei pareri ha evidenziato che 31 partecipanti (58 %) sono sostanzialmente favorevoli all’Accordo, mentre 20 partecipanti (38 %) lo rifiutano. Due partecipanti non hanno preso posizione.

Tutti i Cantoni che hanno risposto sono sostanzialmente favorevoli all’Accordo. Anche Centre Patronal,

economiesuisse, la Croce Rossa Svizzera (CRS), suisse.ing, Swisscontact e Swissmem

approvano l’Accordo.

Tra i partiti politici che hanno partecipato alla consultazione, I Verdi, Il Centro e l’UDC sono sostanzialmente favorevoli, ma quest’ultimo partito ha posto tre condizioni all’approvazione dell’Accordo. Il PS invece lo rifiuta.

Le 15 organizzazioni per lo sviluppo, la Fédération interjurassienne de coopération et de développement (FICD), l’Associazione svizzera di politica estera, l’Unione svizzera dei sindacati

(USS) e Valais Solidaire respingono l’accordo.

3.1 Principali argomenti a favore

3.1.1 Condizioni quadro politiche

I Cantoni FR, SG e TG, nonché il Centro e la CRS ritengono positivo il fatto che l’Accordo si basi su strategie sovraordinate del Consiglio federale quali la Strategia di politica estera 2024−2027, la Strategia di cooperazione internazionale 2025−2028, il programma nazionale per l’Ucraina 2025−2028 e i Principi di Lugano.

3.1.2 Situazione economica e politica di sicurezza

I Cantoni AI, AR, BE, NW e VS, nonché ASPE, Swisscontact e Swissmem collocano l’Accordo in un contesto geopolitico più ampio e sottolineano l’importanza di un’Ucraina stabile nel contesto dell’economia e della sicurezza della Svizzera e dell’Europa.

Per il Cantone AR, l’Ucraina rappresenta un importante partner economico per l’Europa e la Svizzera, in particolare nei settori dell’agricoltura, dell’energia e delle materie prime. Una ricostruzione rapida è quindi fondamentale. Il Cantone AI sottolinea inoltre che l’Ucraina è importante per la Svizzera non solo come mercato, ma anche per la situazione politica. Per il Cantone VS il futuro dell’Europa è strettamente legato a quello dell’Ucraina, pertanto il suo ripristino come Stato sovrano e democratico è nell’interesse della Svizzera e contribuisce alla sicurezza in Europa. Il Cantone FR definisce l’impegno del nostro Paese in Ucraina un investimento strategico.