Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/74: Approvazione dell’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina · 11 pagine
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3.2.3 Possibili ripercussioni negative sulle aziende svizzere
L’ASPE chiede al Consiglio federale di chiarire in modo più dettagliato se le aziende svizzere rischiano di essere escluse da bandi e appalti in altri Paesi, in particolare nell’UE.
Le 15 organizzazioni per lo sviluppo hanno espresso il timore concreto che la Svizzera possa essere esclusa dalla partecipazione alle gare d’appalto dello Strumento UE per l’Ucraina, che gode di fondi per un totale di 50 miliardi di euro.
3.3 Altre preoccupazioni
3.3.1 Legge federale di durata limitata per gli aiuti alla ricostruzione a favore dell’Ucraina
Alcuni partecipanti alla consultazione (Il Centro, ASPE, USS e PS) chiedono una legge federale di durata limitata per gli aiuti a favore dell’Ucraina, che vada a sostituire o a completare l’attuale Accordo (in analogia alla mozione 24.38245 «Base legale per l’aiuto all’Ucraina» della Commissione della politica estera Consiglio degli Stati6).
Il Centro ha annunciato che manterrà la sua richiesta relativa alla regolamentazione delle più importanti disposizioni di attuazione all’interno di una legge federale di durata limitata, da sottoporre al Parlamento.
Il PS sottolinea che, per ragioni di politica statale, la scelta di un accordo internazionale è sbagliata come forma giuridica. Tale normativa dovrebbe essere inserita in una legge. Il PS chiede quindi di non portare avanti questo progetto.
Secondo l’ASPE, una legge federale definirebbe in modo trasparente gli obiettivi strategici della Svizzera e gli strumenti necessari per un suo impegno a lungo termine. Allo stesso tempo, gli aiuti all’Ucraina potrebbero essere disgiunti dai prestiti quadro della CI a partire dal 2029.
3.3.2 Finanziamento degli aiuti alla ricostruzione a favore dell’Ucraina Le 15 organizzazioni per lo sviluppo, I Verdi, l’ASPE e Valais Solidaire rifiutano il finanziamento della
ricostruzione dell’Ucraina attraverso i fondi della CI e I Verdi si aspettano che il Consiglio federale proponga un finanziamento al di fuori della CI per la fase che inizierà nel 2029. A titolo sussidiario, le 15 organizzazioni per lo sviluppo chiedono che, se l’Accordo verrà comunque approvato, ciò avvenga in previsione di un finanziamento con fondi dal bilancio della CI solo fino al 2028.
Il PS critica il fatto che l’Accordo implicherebbe un uso improprio di fondi della CI. Il meccanismo previsto equivale a una promozione indiretta delle esportazioni attraverso il bilancio della CI. Poiché i finanziamenti per il periodo 2029−2036 non sono chiari, il PS chiede che un eventuale accordo sia limitato almeno al periodo di finanziamento garantito fino al 2028.
Alcuni partecipanti alla consultazione hanno espresso il loro parere sul finanziamento delle future misure a favore dell’Ucraina, in particolare per la fase 2029−2036. Il Cantone SH afferma che, vista la difficile situazione finanziaria della Confederazione, è necessario garantire che gli obblighi assunti siano finanziati nell’ambito delle risorse previste.
In considerazione del deficit strutturale della Confederazione, il Cantone ZH chiede che i 3,5 miliardi di franchi per il periodo successivo al 2028 siano controfinanziati nell’ambito del bilancio della CI o ridotti di conseguenza.
5 www.parlament.ch > Attività parlamentare > Ricerca Curia Vista > 24.3824 Base legale per l’aiuto all’Ucraina
6 Il Consiglio degli Stati ha adottato la mozione nella sessione primaverile del 2025, il Consiglio nazionale dovrebbe trattarla nella sessione primaverile del 2026.