Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/74: Approvazione dell’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina · 11 pagine
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Swisscontact considera l’impegno della Svizzera nella ricostruzione dell’Ucraina un importante contributo a un’Europa stabile; l’ASPE sottolinea invece che il contributo del nostro Paese è relativamente ridotto rispetto al suo prodotto interno lordo. Sempre secondo l’ASPE, un impegno più consistente rappresenterebbe una dimostrazione di solidarietà per la sicurezza in Europa e per una politica di sicurezza globale, che includa anche misure e impegni al di là dei confini nazionali.
Per l’UDC, invece, la cooperazione operativa nella ricostruzione dovrebbe essere tematizzata solo dopo la fine della guerra.
3.1.3 Coinvolgimento del settore privato negli sforzi di ricostruzione
Il coinvolgimento del settore privato svizzero è visto positivamente dalla gran parte dei sostenitori del progetto, tra cui quasi tutti i Cantoni, il Centro, economiesuisse, la CRS, Swisscontact e Swissmem. Grazie al coinvolgimento di aziende nazionali, i beni e i servizi innovativi provenienti dalla Svizzera possono infatti garantire una rapida ricostruzione. I partecipanti hanno apprezzato anche l’approccio basato sul partenariato con l’Ucraina (AG, I Verdi, CRS, Swisscontact).
Il Cantone AR accoglie con favore il fatto che l’Ucraina non riceverà primariamente un sostegno solo finanziario, ma che quest’ultimo assumerà la forma di un aiuto finanziario a fondo perso per l’acquisto di beni e servizi da aziende svizzere.
Il Cantone VS ritiene giusto e ragionevole che la Svizzera crei con l’accordo un’eccezione alle norme generali in materia di appalti al fine di privilegiare le aziende svizzere. Swissmem non solo accoglie con favore il coinvolgimento del settore privato svizzero nella ricostruzione dell’Ucraina, ma sottolinea anche che l’esclusione dei fornitori stranieri è assolutamente necessaria.
Swisscontact è consapevole che la partecipazione del settore privato svizzero sotto forma di aiuto vincolato possa essere considerata critica. In ogni caso, si tratta di un’opportunità: in questo modo la Svizzera può infatti garantire il trasferimento non solo di risorse finanziarie, ma anche di competenze e tecnologie all’Ucraina, soprattutto in settori in cui è leader a livello internazionale. A suo avviso, ciò può aumentare l’efficacia dell’aiuto finanziario. Per Swisscontact è quindi importante stabilire meccanismi vincolanti per l’attuazione dell’Accordo, al fine di garantire che gli investimenti siano accompagnati dall’auspicato trasferimento di conoscenze e tecnologie.
La CRS sottolinea che, sebbene la limitazione al mercato svizzero garantisca la qualità, in alcuni casi potrebbe tradursi in una minore efficacia della regolamentazione del mercato e della competitività. In tali casi, si deve valutare se i fornitori stranieri possano essere inclusi nella catena del valore con l’obiettivo di garantire l’economicità dei progetti.
L’UDC chiede inoltre che possano partecipare alle gare d’appalto solo le aziende con sede in Svizzera e che generano almeno il 50 % del loro valore aggiunto proprio nel nostro Paese.
3.1.4 Effetti macroeconomici per la Svizzera e l’Ucraina
I partecipanti alla consultazione si aspettano una serie di effetti positivi per l’economia svizzera e ucraina, come ad esempio l’opportunità per le aziende elvetiche di accedere a un nuovo mercato, interessanti possibilità d’investimento a lungo termine, lo sviluppo delle capacità, il trasferimento di conoscenze, la creazione di posti di lavoro, l’internazionalizzazione delle PMI e il rafforzamento della competitività.
Il Centro descrive l’Accordo come una «classica situazione win-win»: se da un lato permette all’Ucraina di beneficiare dell’acquisto di prodotti di alta qualità, l’economia svizzera può, dal canto suo, sfruttare il denaro dei contribuenti impiegato.
Il Cantone AI insiste sull’opportunità per le aziende svizzere di accedere a un nuovo mercato e il Cantone BL si aspetta interessanti vantaggi commerciali e di investimento a lungo termine sul mercato ucraino.
Il Cantone BS afferma che l’Accordo combina il trasferimento di know-how e lo sviluppo di capacità, consentendo così l’integrazione dei punti di forza svizzeri, mentre il Cantone FR intravvede soprattutto opportunità per il settore privato e i posti di lavoro. Secondo il Cantone VD, questa cooperazione promuoverà l’internazionalizzazione delle PMI e rafforzerà la competitività dell’economia svizzera.