Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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THC massimo consentito per i prodotti della canapa nelle sperimentazioni pilota con la canapa (cfr. art. 9 cpv. 1 lett. a OSPStup). Dai primi dati relativi alle sperimentazioni pilota non emerge la necessità di modificare tale valore per i prodotti della canapa non lavorati. Non esistono inoltre varietà di canapa in natura che presentano un tenore di THC totale medio superiore. Esistono alcuni consumatori dipendenti che a causa di tale limitazione nelle sperimentazioni pilota si riforniscono ulteriormente sul mercato illegale. Tali consumatori potrebbero, in caso di necessità, ricorrere agli estratti di canapa e ad altri prodotti lavorati che possono presentare un tenore di THC superiore (cfr. cpv. 2).

La concentrazione di principi attivi, in particolare nella coltivazione all’esterno, dipende fortemente dalle condizioni ambientali (irraggiamento solare, precipitazioni, qualità del suolo). È quindi necessario analizzare il tenore di principi attivi di un lotto di produzione. Nella canapa non lavorata, però, può capitare che perfino diversi fiori della stessa pianta proveniente dallo stesso ciclo di coltivazione e coltivata nello stesso luogo presentino determinate variazioni delle sostanze contenute. Per questo motivo il tenore di principi attivi dei prodotti della canapa non lavorati può divergere al massimo del 25 per cento rispetto alle dichiarazioni di cui all’articolo 28 capoverso 1 lettera d (lett. b). Nel caso di un prodotto con un tenore di THC dichiarato del 15 per cento, lo scostamento non deve quindi superare i 3,75 punti percentuali (tenore effettivo tra l’11,25 e il 18,75 per cento)132. Questo ordine di grandezza per le variazioni tollerate garantisce da un lato ai consumatori che il prodotto acquistato presenta una quantità di THC nei limiti del tenore di principio attivo dichiarato, e dall’altro lato assicura ai fabbricanti che viene tenuto conto della variazione naturale del principio attivo. Secondo lo stato attuale delle conoscenze, questo valore di tolleranza si è dimostrato efficace per la categoria dei prodotti della canapa non lavorati nelle sperimentazioni pilota per la dispensazione controllata della canapa.

Il capoverso 2 disciplina i requisiti specifici dei prodotti della canapa senza additivi ottenuti dalla lavorazione della canapa. Nel caso di questi prodotti è stata estratta dalla pianta, successivamente alla raccolta, resina di canapa tramite setacciatura (hashish) o estrazione mediante solventi (estratti di canapa ottenuti mediante estrazione a base di solvente). Questo processo di lavorazione determina un aumento della concentrazione del tenore di THC e di altri componenti contenuti nella resina di canapa (altri cannabinoidi come CBD, terpeni, flavonoidi, lipidi e cere). Il tenore totale di THC di questi prodotti della canapa lavorati può arrivare a superare il 90 per cento. Con questi prodotti concentrati il rischio di sovradosaggio è considerevole, specialmente per i consumatori inesperti. Inoltre, prodotti altamente potenti aumentano in maniera significativa il rischio di una dipendenza o di conseguenze psichiche negative legate al consumo, oltre che il rischio di psicosi, in particolare nei consumatori più giovani133. Sono in gran parte i consumatori abituali a volere acquistare questi prodotti così potenti. Per impedire che proprio questa categoria continui a rifornirsi in prevalenza sul

132 In caso di prodotti più leggeri lo scostamento consentito tra tenore dichiarato e tenore effettivo è leggermente inferiore, mentre per i prodotti più potenti è lievemente superiore.

133 Rigucci, S. / Marques, T. R. / Di Forti, M. / Taylor, H. / Dell'Acqua, F. / Mondelli, V. / ... / Dazzan, P. (2016): Effect of high-potency cannabis on corpus callosum microstructure. Psychological medicine, 46(4): 841−854.