Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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mercato illegale, è importante non fissare un valore limite di THC troppo basso. Ciò permette inoltre di ridurre i danni per questi consumatori, se possono ricorrere a prodotti più forti, ma con una frequenza inferiore, e in particolare se consumano meno prodotti destinati a essere fumati. Il tenore totale di THC massimo deve quindi essere limitato per questi prodotti al 60 per cento (lett. a). Di conseguenza, gli estratti puri di THC devono essere diluiti con altri componenti della pianta di canapa o additivi adeguati134. Per questi prodotti il tenore di principio attivo può divergere al massimo del 10 per cento rispetto alle dichiarazioni di cui all’articolo 28 capoverso 1 lettera d, il che tiene conto del fatto che l’ulteriore lavorazione può ridurre nettamente le variazioni del principio attivo (lett. b).
Il capoverso 3 attribuisce al Consiglio federale la facoltà di prevedere requisiti aggiuntivi per la vendita di prodotti della canapa il cui tenore di THC supera il 20 per cento, in considerazione del rischio più elevato che questi comportano. Per esempio, potrebbe essere limitata la disponibilità di questi prodotti vietandone la vendita online o prescrivendo avvertenze supplementari. La necessità di introdurre tali disposizioni supplementari si dovrà valutare anche sulla base dell’efficacia di altre misure. La tassa d’incentivazione (v. capitolo 7), per esempio, pur essendo una misura efficace volta a contenere il consumo di prodotti altamente potenti, non può impedire che anche giovani adulti li acquistino.
Art. 21 Requisiti aggiuntivi per i prodotti della canapa contenenti additivi
Questo articolo disciplina i requisiti dei prodotti della canapa contenenti additivi. In questa categoria rientrano i prodotti nei quali la canapa o il THC fabbricato per via sintetica o semisintetica vengono mescolati ad additivi e che non sono quindi costituiti esclusivamente da stupefacenti che producono effetti del tipo del THC. L’aggiunta di additivi ha lo scopo di facilitare l’assorbimento, migliorare la biodisponibilità dei principi attivi, modificarne l’effetto o anche alterare il gusto o l’aspetto. I prodotti della canapa contenenti additivi possono essere attribuiti a categorie completamente differenti. Comprendono, per esempio, le sigarette alla canapa destinate a essere fumate alle quali sono state aggiunte altre erbe (v. art. 5 cpv. 1 lett. c), i liquidi contenenti THC destinati a essere vaporizzati (v. art. 5 cpv. 1 lett. d), i prodotti della canapa destinati a essere ingeriti, come le pillole contenenti THC, o quelli che contengono derrate alimentari come le bevande contenenti THC (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. e), gli spray contenenti THC o le gocce destinate a essere applicate all’interno della bocca (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. f) o prodotti destinati a essere fiutati (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. g) oppure gli unguenti contenenti THC destinati a essere applicati sulla pelle (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. h).
Secondo il capoverso 1 lettera a, gli additivi devono presentare un elevato grado di purezza. Devono essere quindi privi di contaminanti e residui indesiderati al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute dei consumatori. Per esempio, non devono essere presenti impurità dovute a processi di fabbricazione sporchi o inadatti (v. al riguardo anche l’art. 6 cpv. 2 lett. a LPTab concernente l’«elevato grado di purezza»
134 In caso di diluizione con additivi, i prodotti così ottenuti non rientrano però più nella categoria dei prodotti della canapa senza additivi, bensì tra quelli con additivi, motivo per cui per questi prodotti trovano applicazione i requisiti di cui all’articolo 21.