Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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non medici sarebbero in contrasto con una politica responsabile in materia di stupefacenti. Inoltre, il progetto avrebbe ripercussioni negative sulla salute pubblica e sull’insieme del sistema sanitario. Secondo UDF, il progetto di legge non convince, poiché permangono importanti lacune nel campo della prevenzione, della regolamentazione e dell’accesso al mercato. PEV considera che il progetto non tenga sufficientemente conto della protezione dei giovani e della salute. Questi obiettivi devono essere definiti nel progetto in modo più chiaro e vincolante, con parametri misurabili.
3.1.3 Associazioni mantello delle città e dell’economia
UCS è favorevole al progetto di legge. USC esprime un parere neutrale, mentre USAM si dichiara contraria.
UCS accoglie con esplicito favore i lavori volti a elaborare un progetto di legge che consenta un accesso legale alla canapa. Chiede tuttavia alcune modifiche nell’attuazione del modello dei quattro pilastri, nel coordinamento tra Cantoni e Comuni per l’esecuzione dei compiti e in merito alla tassa d’incentivazione, al fine di generare maggiori risorse da destinare alla prevenzione e alla riduzione dei danni. USC fa notare che il settore agricolo sarebbe direttamente interessato dalla liberalizzazione e dalla possibilità di coltivare la canapa. Ritiene pertanto essenziale che gli agricoltori possano beneficiare delle nuove opportunità offerte dal mercato senza subire svantaggi, che la coltivazione della canapa sia redditizia senza pagamenti diretti e che il mercato interno sia protetto da appropriate misure doganali. USAM respinge il progetto di legge sostenendo che non garantisce una sufficiente certezza del diritto alle imprese, comporta oneri amministrativi sproporzionati e non risponde alle esigenze di semplicità, chiarezza e praticabilità attese da una normativa.
3.1.4 Commissioni federali extraparlamentari
3 commissioni federali extraparlamentari (COMCO, CFDNT, CFIG) formulano un parere favorevole. CFDNT esprime soddisfazione per il fatto che le misure relative alla protezione dei giovani e alla prevenzione vadano nettamente al di là delle regolamentazioni esistenti applicabili a sostanze affini, in particolare l’alcol e il tabacco. Considera il progetto come un passo decisivo verso una regolamentazione responsabile e orientata sulla salute e formula raccomandazioni concrete sugli aspetti che a sua avviso meriterebbero di essere ulteriormente approfonditi. CFIG sottolinea che, per essere efficaci, la protezione della salute e quella dei giovani presuppongono risorse sufficienti per la prevenzione, la consulenza, il monitoraggio e la ricerca. La Commissione della concorrenza (COMCO) osserva che, di principio, alla LPCan si applicherebbero la legge sui cartelli e la legge sul mercato interno.
3.1.5 Organi intercantonali e intercomunali
3 organi intercantonali e intercomunali sono favorevoli (CDCD, iuAG) o piuttosto favorevoli (CDCT) al progetto di legge. 7 organi intercantonali e intercomunali (asa, ACVS, CMP, KAV, KKPKS, privatim, SCPCS) esprimono un parere neutrale. 2 organi intercantonali sono piuttosto contrari (ACCS, AMCS).
CDCT e CDCD condividono l’orientamento generale del progetto, pur lamentando importanti lacune in materia di protezione dei giovani e un finanziamento insufficiente delle relative misure. iuAG approva espressamente il progetto di legge sottolineando la necessità per i Cantoni di disporre di mezzi sufficienti per attuare la politica dei quattro pilastri. Secondo KAV, sarebbe opportuno mantenere la distinzione tra canapa a scopi medici e canapa a scopi ricreativi e le farmacie dovrebbero rimanere punti vendita riservati esclusivamente alla canapa a scopi medici. KKPKS reputa che il progetto di legge prevede disposizioni difficili, se non impossibili da attuare, segnatamente per quanto attiene ai controlli. Valuta quindi in modo critico gli aspetti operativi del lavoro di polizia e l’esecuzione della legge. Anche CMP ritiene che alcune disposizioni siano formulate in modo troppo poco preciso e sembrano difficili da applicare, soprattutto in materia di controlli sulle quantità di canapa. D’altro canto, accoglie con favore che le attività legate alla canapa siano regolamentate in modo esaustivo a tutti i livelli, il che dovrebbe contribuire a porre fine al commercio illegale e organizzato della canapa e ad alleviare il carico di lavoro che grava sulle autorità penali. SCPCS osserva che i pilastri della prevenzione e della repressione non sono presi in sufficiente considerazione. asa e ACVS si esprimono in merito alla circolazione stradale e chiedono