Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 14 pagine

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La questione della legittimazione a ricorrere è stata considerata importante da 9 partecipanti (Cantone SG, PVL, Economiesuisse nonché altri 620).

La questione delle conseguenze delle decisioni della PostCom è infine considerata importante solo da 821 partecipanti, quella della certezza del diritto da 622 e le eventuali limitazioni della competenza della PostCom da 523 partecipanti.

3.4 PARERI SULLE PROPOSTE RELATIVE AL DIVIETO DI SOVVENZIONAMENTO TRASVERSALE

3.4.1 Oggetto

Il progetto prevede di precisare a livello di legge l’attuale divieto di sovvenzionamento trasversale. La maggioranza propone due criteri affinché si possa ritenere sussistente un sovvenzionamento trasversale illecito: in primo luogo, la cifra d’affari realizzata con una prestazione liberamente scelta non deve essere sufficiente per coprire i costi incrementali; in secondo luogo, la cifra d’affari delle prestazioni che non rientrano nel servizio universale, servizi finanziari esclusi, non deve essere sufficiente per coprire i costi complessivi di tali prestazioni.

Una minoranza propone di introdurre un ulteriore criterio: un sovvenzionamento trasversale illecito sussiste soltanto se nel settore dei servizi riservati esiste una prestazione o un settore dell’impresa che realizza una cifra d’affari che supera i propri costi unici.

3.4.2 Pareri Cantoni / Comuni

I Cantoni TG, SG, VD nonché la Città di Zurigo sostengono la proposta della minoranza. La soppressione del «criterio dei costi unici», riconosciuto a livello internazionale, comporterebbe l’eliminazione delle possibilità di sviluppo della Posta, poiché quasi ogni finanziamento iniziale potrebbe essere interpretato come un sovvenzionamento trasversale illecito.

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Il PVL e l’UDC sostengono la proposta della maggioranza. Il PS e i Verdi sostengono invece quella della minoranza.

Secondo il PS, le proposte si discostano da principi consolidati del divieto di sovvenzionamento trasversale. Il diritto vigente sarebbe fondato scientificamente e corrisponderebbe a una prassi normativa internazionale di lunga data. Esso garantirebbe che la Posta operi in modo equo nella concorrenza. La soppressione del «criterio dei costi unici» comporterebbe una situazione di stallo imprenditoriale.

La Posta SA, associazioni mantello e organizzazioni dei consumatori

Economiesuisse e l’usam (2) sostengono la proposta della maggioranza; La Posta SA, la SAB, l’USC e Konsumentenschutz (4) sostengono invece quella della minoranza.

Secondo Economiesuisse sarebbe ancora più opportuno definire il settore di attività della Posta in modo così restrittivo da escludere fin dall’inizio qualsiasi sovvenzionamento trasversale. Secondo l’usam, nel settore riservato la Posta realizzerebbe una cifra d’affari superiore a quella necessaria per il finanziamento del servizio universale. Tale eccedenza non dovrebbe essere utilizzata per attività liberamente scelte. La PostCom dovrebbe vigilare rigorosamente su questo aspetto e garantire che ogni attività liberamente scelta copra i propri costi.

20 CP, PARAT, Swissmem, AWS, dpsuisse e KEP+Mail

21 Cantoni TG e SG, PVL nonché asa.svv, AWS, dpsuisse, KEP+Mail e SWICO

22 Cantoni TG, SG e VD nonché AWS, dpsuisse e suissedigital

23 TG, Economiesuisse, CP, AWS e suissedigital 10/14 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288