Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 14 pagine

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Altri partecipanti

167 degli altri partecipanti sostengono il progetto. 58 lo respingono oppure chiedono la sospensione dell’esame dell’oggetto.

In diversi casi si deplora che il progetto si limiti alle attività della Posta e che l’iniziativa parlamentare 23.462 sia pertanto attuata solo parzialmente. Il progetto avrebbe anche una funzione di modello per altre imprese statali. Il rappresentante della CDEP nel Forum PMI chiede un approfondimento dell’analisi dell’impatto della regolamentazione.

3.2 PARERI SULLA LIMITAZIONE PROPOSTA DELLO SCOPO DELL’AZIENDA

3.2.1 Oggetto

Mediante una modifica dell’articolo 3 capoverso 1 lettere a–c LOP lo scopo dell’azienda della Posta dovrebbe essere precisato e limitato. In tal modo si intendono evitare distorsioni della concorrenza. In particolare, in futuro le attività aggiuntive ammesse dovranno appartenere alla stessa catena del valore dell’attività principale oppure presentare uno stretto nesso con i compiti principali previsti dalla legge.

• Le attività aggiuntive autorizzate nei settori postale e logistico in futuro dovranno essere immediata-

mente precedenti o successive alle attività principali o essere strettamente e oggettivamente connesse a queste, purché siano svolte con un impiego proporzionato di risorse e non compromettano lo svolgimento dei compiti principali;

• lo stesso vale per i servizi finanziari e i servizi per la mobilità, fermo restando che per le attività

accessorie e ausiliarie è richiesto soltanto un legame oggettivo – e non un legame stretto e oggettivo.

Inoltre, la gestione di piattaforme per infrastrutture digitali di fiducia dovrebbe rientrare nello scopo dell’azienda. Secondo la maggioranza, tali piattaforme dovrebbero mettere a disposizione un’infrastruttura sicura per la distribuzione di servizi digitali di terzi (art. 3 cpv. 1 lett. abisPP-LOP).

Una minoranza propone che la Posta possa mettere a disposizione un’infrastruttura digitale di fiducia affidabile per la gestione di piattaforme destinate alla fornitura di servizi digitali nonché per la trasmissione digitale sicura e uniforme di dati. A complemento della proposta della maggioranza, si intende inoltre consentire alla Posta di offrire, tramite tali piattaforme, anche suoi servizi di comunicazione digitali.

3.2.2 Pareri Cantoni / Comuni

La CDEP, i Cantoni BS, TG, SG, VD, TI e NE nonché le Città di Ginevra e Zurigo (9) si sono espressi al riguardo e hanno criticato il progetto. Si sostiene che esistano già meccanismi efficaci per evitare distorsioni della concorrenza. Il progetto sarebbe troppo restrittivo e ostile all’innovazione. Il margine di manovra della Posta verrebbe drasticamente limitato e le necessarie capacità di adattamento e di sviluppo, in particolare nel settore IT, verrebbero ostacolate. Eventualmente verrebbe sostenuta la proposta della minoranza9.

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Il PS e I Verdi sostengono la proposta della minoranza qualora il progetto venga portato avanti. Occorrerebbe rimanere il più possibile vicini al diritto vigente. Il PVL e l’UDC si esprimono invece a favore della variante della maggioranza. I problemi del servizio universale non potrebbero – e non dovrebbero

– essere risolti mediante espansioni in mercati funzionanti.

7 Forum PMI, PARAT, Swissmem, Berner KMU, asa.svv, AWS, dpsuisse, KEP+Mail, costruzionesvizzera, SUIS- SEDIGITAL, Commercio Svizzera, CP, VSBH, SWICO, metal.suisse ed EIT.Swiss

8 ACS, Kosumentenschutz, syndicom, transfair e Swiss Economics SE AG

9 CDEP, TG, SG, VD e Città di Zurigo 6/14 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288