Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 14 pagine

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La Posta SA, associazioni mantello e organizzazioni dei consumatori

Economiesuisse si esprime a favore della variante della maggioranza. Questa apporterebbe una precisazione dello scopo dell’azienda urgentemente necessaria. Sarebbe necessaria una formulazione precisa e conclusiva. L’usam propone di adeguare la formulazione in modo tale che siano ammesse soltanto «attività immediatamente e obiettivamente connesse».

La Posta SA, la SAB, l’USS, Travail.Suisse, la FRC e Konsumentenschutz (6) respingono totalmente una limitazione dello scopo dell’azienda. L’attuale regolamentazione nella legge sulle poste e nella legge sui cartelli sarebbe sufficiente. In particolare, si richiama l’attenzione sulle considerevoli conseguenze finanziarie ed economiche: ne risulterebbe una situazione di blocco. L’USC e Konsumentenschutz preferiscono la variante della minoranza, qualora il progetto non venga sospeso conformemente alla proposta.

Altri partecipanti

1310 degli altri partecipanti sostengono la variante della maggioranza. Si sostiene che per le infrastrutture digitali basate sulla fiducia non sussista alcun nesso con i compiti fondamentali della Posta. La Posta dovrebbe limitarsi a fornire il servizio universale che senza di essa non sarebbe garantito.

Transfair respinge completamente una limitazione dello scopo dell’azienda. Anche syndicom la respinge, ma si esprime a favore della variante della minoranza qualora il progetto venga portato avanti.

3.2.3 Osservazioni specifiche sull’articolo 3 lettera abis PAP-LOP (digitalizzazione)

Nel questionario, i partecipanti sono stati invitati a indicare se sostengono la variante della maggioranza oppure se ritengono che alla Posta dovrebbe essere consentito fornire meno o più servizi digitali.

29 partecipanti hanno espresso il proprio parere in merito a questa domanda.

Cantoni / Comuni

Nessun Cantone si esprime a favore della variante della maggioranza. I Cantoni SG, VD e TI ritengono invece che alla Posta dovrebbe essere consentito fornire ulteriori servizi digitali. La sovranità digitale e la sicurezza dell’infrastruttura sarebbero elementi fondamentali.

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Il PS e i Verdi ritengono che alla Posta dovrebbe essere consentito fornire ulteriori servizi digitali. La realizzazione e la gestione dell’infrastruttura (digitale) sarebbero onerose. Tra la Posta e la popolazione esisterebbe un rapporto di fiducia. Il PVL sostiene la proposta della maggioranza.

La Posta SA, associazioni mantello e organizzazioni dei consumatori

Economiesuisse e usam (2) ritengono che alla Posta dovrebbe essere consentito fornire meno servizi di questo tipo, mentre la SAB, Konsumentenschutz, l’USC, Travail.Suisse e l’USS (5) ritengono che dovrebbe poterne fornire di più.

Economiesuisse e l’usam respingono in linea di principio un’estensione del servizio universale postale ai servizi digitali. L’usam propone inoltre di limitare ulteriormente la formulazione a «infrastruttura digitale nell’interesse pubblico».

Travail.Suisse auspica che alla Posta venga riconosciuto un ruolo attivo nella sovranità digitale. Secondo SAB, USS e FRC, la Posta dovrebbe poter modernizzare i propri servizi, anche quelli digitali.

Altri partecipanti

511 partecipanti sostengono la proposta della maggioranza della Commissione.

10 Forum PMI, CP, PARAT, Swissmem, asa.svv, dpsuisse, Bauenschweiz, Suissedigital, KEP+Mail, Commercio Svizzera, VSBH, EIT.Swiss e metal.suisse

11 Swissmem, dpsuisse, Swissdigital, Swico e CP 7/14 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288