Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 14 pagine

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3 VALUTAZIONI DEI PARTECIPANTI ALLA CONSULTAZIONE

3.1 VALUTAZIONE GENERALE

3.1.1 Oggetto in sintesi (proposte della maggioranza e della minoranza)

La maggioranza della CET-N propone di modificare la legge federale del 17 dicembre 2010 sull’organizzazione della Posta Svizzera (legge sull’organizzazione della Posta, LOP; RS 783.1) nonché la legge del 17 dicembre 2010 sulle poste (LPO, RS 783.0) in modo tale che a) lo scopo dell’azienda della Posta sia limitato, b) sia introdotta una tutela giurisdizionale per i concorrenti e c) sia inasprito il divieto di sovvenzionamento trasversale.

Una minoranza propone di sospendere l’esame dell’oggetto fino a quando il Consiglio federale e le competenti commissioni parlamentari avranno esaminato la revisione della legislazione postale.

3.1.2 Panoramica dei pareri

Cantoni / Comuni

Tutti i Cantoni partecipanti (ad eccezione del Cantone TG), CDEP, ACS nonché le Città di Ginevra e Zurigo chiedono la sospensione dell’esame dell’oggetto nel senso della proposta della minoranza oppure respingono il progetto secondo la proposta della maggioranza. Il Cantone TG sostiene le proposte della minoranza relative all’articolo 3 capoverso 1 lettera abisdel progetto preliminare LOP (servizio pubblico digitale) e all’articolo 19 capoverso 1bisPP-LPO (sovvenzionamento trasversale).

La maggior parte dei Cantoni accoglie favorevolmente una discussione di fondo sull’attuale Posta. Tuttavia, ritiene necessaria una valutazione complessiva della situazione. Il Cantone OW non condivide in particolare la valutazione delle ripercussioni sui Cantoni e sui consumatori formulata in termini piuttosto generici. Le ripercussioni, in particolare sulle regioni periferiche, dovrebbero pertanto essere esaminate più approfonditamente.

Partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

Tra i partiti politici, il PVL, il PLR e l’UDC (3) sostengono il progetto nel senso della proposta della maggioranza. Il PS, I Verdi e Il Centro (3) respingono invece il progetto oppure chiedono anch’essi la sospensione dell’esame dell’oggetto.

Il PVL auspica che vengano rapidamente stabilite regole chiare per una concorrenza equa tra le imprese della Confederazione e i privati. La Posta dovrebbe concentrarsi sul suo core business. Secondo il PLR e l’UDC, il presente progetto rafforzerebbe l’ordinamento economico liberale. L’UDC ritiene che sia indispensabile per garantire un’economia svizzera dinamica e innovativa.

I Verdi svizzeri respingono il progetto in toto. La Posta verrebbe destabilizzata e non sarebbero più possibili ulteriori sviluppi imprenditoriali. Il progetto comporterebbe considerevoli costi supplementari e perdite per la Confederazione. Il Centro auspica, come i Cantoni, una valutazione complessiva della situazione. Al contempo, alla Posta dovrebbe essere lasciato un margine di manovra.

La Posta SA, associazioni mantello e organizzazioni dei consumatori

La Posta SA, USS, ACS, SAB, USC, Travail.Suisse, Konsumentenschutz e FRC (8) respingono il progetto oppure chiedono anch’essi la sospensione dell’esame dell’oggetto per i motivi già menzionati. La Posta sarebbe squilibrata e necessiterebbe di riforme. Il servizio universale e il suo finanziamento tramite l’attività imprenditoriale dovrebbero essere in armonia. L’autonomia finanziaria dovrebbe essere assolutamente mantenuta. La Posta dovrebbe poter sviluppare servizi innovativi.

Economiesuisse e usam (2) sostengono invece il progetto. La partecipazione dello Stato al mercato sarebbe ammissibile solo in presenza di un interesse pubblico convincente. In caso contrario, si verificherebbero distorsioni della concorrenza strutturali che non possono essere interamente compensate con strumenti adottati successivamente. La limitazione dello scopo dell’azienda è quindi fondamentale. Si dovrebbe pertanto rinunciare a un’estensione del servizio universale alle offerte digitali.

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