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Consultazione 2025/83: Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 · 60 pagine

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Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026 [Progetto posto in consultazione]

Questi livelli non sono nettamente separati tra loro, ma consentono di formulare obiettivi supportati da misure concrete.

Fig. 4: Le tre direzioni di marcia e i dieci obiettivi della Strategia in materia di politica di sicurezza 2026.

4.1 Direzione di marcia 1: Rafforzare la resilienza

Un approccio fondamentale per rafforzare la sicurezza della Svizzera e della sua popolazione consiste nella riduzione delle vulnerabilità di tutti i sistemi e tutte le funzioni che contribuiscono alla loro stabilità e al loro benessere come pure nel rafforzamento della loro resilienza. La Svizzera deve essere preparata ad affrontare minacce e pericoli in modo tale che possa gestire gli eventi riducendo al minimo le ripercussioni, i costi e le perdite. Si tratta di un approccio preventivo perché sono necessari sforzi e investimenti già nel momento in cui una minaccia o un pericolo non vengono percepiti ancora come imminenti. Ma è anche difensivo, in quanto la riduzione delle vulnerabilità e il rafforzamento della resilienza migliorano la nostra sicurezza senza provocare né tantomeno minacciare.

Per rafforzare la resilienza si pongono quindi i seguenti obiettivi.

Obiettivo 1: Migliore consapevolezza

La popolazione e le istituzioni sono consapevoli della situazione di sicurezza aggravata. Le attività di influenza e la disinformazione vengono riconosciute e non hanno effetti. La disponibilità a proteggere e difendere la Svizzera con tutti i mezzi disponibili è elevata tra tutti gli attori rilevanti e la popolazione.

Obiettivo 2: Potenziamento dell’individuazione tempestiva e dell’anticipazione

La Confederazione individua tempestivamente minacce, pericoli e opportunità in ambito di politica di sicurezza, le anticipa e adotta misure adeguate. Questo vale in particolare per gli strumenti dei conflitti ibridi come le attività di influenza, i ciberattacchi e le pressioni politiche ed economiche. Cantoni, economia e mondo scientifico sono coinvolti nell’individuazione tempestiva delle crisi.