Progetto posto in consultazione - Accordo

Consultazione 2026/30: Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità · 50 pagine

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sottolineando il ruolo decisivo dell’ambiente per quanto riguarda il benessere dei cit tadini e delle comunità, comprese le popolazioni indigene, e l’importanza del loro contributo agli sforzi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile;

riaffermando il proprio impegno a perseguire uno sviluppo sostenibile e riconoscendo l’importanza della coerenza e del sostegno reciproco nelle politiche commerciali e ambientali;

determinate a rafforzare il contributo del commercio e delle politiche commerciali, in quanto componenti importanti nella transizione verso economie circolari, a emissioni nette pari a zero e più efficienti sotto il profilo delle risorse, migliorando così le eco nomie e aumentando i redditi;

desiderando inoltre promuovere l’apertura, l’inclusività e la trasparenza;

riconoscendo che il commercio e le politiche commerciali possono e devono sostenere la mitigazione del cambiamento climatico, l’adattamento a esso, la prevenzione e il controllo dell’inquinamento nonché l’uso sostenibile, la protezione e il ripristino della biodiversità, degli ecosistemi e delle risorse naturali, comprese le risorse idriche e marine;

riconoscendo a tal proposito che l’abolizione dei dazi su un elenco di beni ambizioso e credibile sotto il profilo ambientale incoraggia una produzione, un consumo e inve stimenti più sostenibili dal punto di vista ecologico;

riconoscendo a tal proposito il contributo della liberalizzazione degli scambi di servizi ambientali e legati all’ambiente sulla base di un elenco credibile;

riconoscendo che i sussidi per le energie fossili dannosi costituiscono un grande osta colo alla lotta contro il cambiamento climatico e minano lo sviluppo sostenibile e l’im pegno condiviso di sostenere gli obiettivi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Convenzione sul clima), stipulata a New York l’8 maggio 19922, e dell’Accordo sul clima, stipulato a Parigi il 12 dicembre 20153, non ché i rispettivi obiettivi delle Parti di raggiungere emissioni nette pari a zero;

riconoscendo il contributo che programmi volontari di etichettatura ecologica caratte rizzati da alta integrità e qualità possono prestare agli obiettivi climatici, ambientali, commerciali e di sviluppo sostenibile, basandosi su iniziative internazionali esistenti relative all’etichettatura ecologica e a questioni correlate;

riaffermando il diritto di ciascuna Parte di emanare disposizioni all’interno del proprio territorio al fine di soddisfare legittimi obiettivi di politica nazionale;

riconoscendo l’importanza del buon governo societario e di una condotta responsabile d’impresa ai fini dello sviluppo sostenibile e sottolineando il proprio intento di solle citare le imprese a rispettare le linee guida e i principi riconosciuti a livello interna zionale in questo ambito, come le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa, i Principi di Governo Societario dell’OCSE, il Patto mondiale delle Nazioni Unite e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani;

2 RS 0.814.01

3 RS 0.814.012