Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine

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Obiettivi

La riforma AVS 2030 si prefigge in primo luogo di stabilizzare durevolmente la situa zione finanziaria dell’AVS nel periodo 2030–2040, tenendo conto dei vari scenari di finanziamento della 13amensilità della rendita di vecchiaia, attualmente oggetto di di battito in Parlamento, e prevedendo, se del caso, opzioni di finanziamento adeguate. Inoltre, il Consiglio federale intende completare le disposizioni relative al sistema della previdenza per la vecchiaia del 1° e del 2° pilastro al fine di rafforzare le misure che promuovono la prosecuzione dell’attività lucrativa fino al raggiungimento dell’età di ri ferimento e oltre.

Infine, la riforma mira ad adeguare l’AVS all’evoluzione della società proseguendo gli sforzi di modernizzazione, in particolare negli ambiti della riscossione dei contributi e degli accrediti per compiti educativi e per compiti assistenziali, ponendo le basi neces sarie per lo sviluppo di modelli di pensionamento più flessibili, in vista di una futura individualizzazione dell’età di riferimento.

Contenuto del progetto

Per raggiungere gli obiettivi del presente progetto, sono proposte le misure esposte di seguito.

Colmare lacune nell’ambito della riscossione dei contributi

La riscossione dei contributi AVS va modernizzata e le lacune individuate vanno col mate, al fine di garantire la parità di trattamento tra i contribuenti ed evitare perdite di prestazioni agli assicurati. Le indennità giornaliere in caso di malattia e d’infortunio do vranno essere assoggettate all’obbligo contributivo, come attualmente previsto per le altre prestazioni delle assicurazioni sociali tese a sostituire i salari. Per contrastare più efficacemente l’elusione dell’obbligo contributivo tramite il versamento di dividendi ec cessivi saranno riscossi contributi su una parte di questi dividendi. Il tasso di contribu zione massimo dei lavoratori indipendenti va armonizzato con quello dei lavoratori di pendenti; l’applicazione della tavola scalare verrà limitata agli indipendenti con redditi modesti. Gli indipendenti verranno equiparati ai dipendenti anche per quanto concerne i riscatti nella previdenza professionale, che non dovranno più essere esenti dal paga mento dei contributi AVS.

Per modernizzare la riscossione dei contributi e proteggere gli assicurati dalle lacune contributive, occorre anche introdurre un obbligo di annuncio per i gestori di piattaforme digitali e migliorare lo scambio di dati relativi alle persone senza attività lucrativa con altre autorità. Sempre a fini di modernizzazione, sono inoltre previste diverse misure nell’ambito dell’assoggettamento assicurativo, tra cui in particolare la riduzione della durata del periodo di assicurazione precedente per i dipendenti che lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro svizzero. Infine, occorre adeguare il diritto dell’AVS all’evoluzione dell’economia mediante l’agevolazione della gestione dei contributi da parte di terzi specializzati (payrolling).