Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

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prezzo del latte trasformato in formaggio nei periodi di eccesso dell’offerta. Ciò riduce le possibilità di alleggerire la pressione sul settore attraverso la produzione e l’esportazione di formaggio. Nei periodi in cui la disponibilità di latte è normale o scarsa, il prezzo di riferimento ha invece un impatto molto limitato sul prezzo del latte poiché i prezzi del latte in Svizzera raramente scendono al di sotto del livello dei prezzi nell’UE. L’attuazione di questa misura comporta un aumento del dispendio amministrativo per i valorizzatori del latte. La maggiore dipendenza del settore dalle sovvenzioni a lungo termine può avere un impatto negativo sulla forza innovativa e sulla produttività e di conseguenza sulla competitività del settore.

• Sistemi di indicatori di sostenibilità: gli indicatori di base comuni a tutte e tre le Titolo se- dimensioni della sostenibilità, previsti dal progetto e applicabili a più livelli della casto tena del valore, mirano a ridurre la proliferazione di sistemi di registrazione delle

prestazioni di sostenibilità, favorendo così anche le sinergie all’interno del settore.

• Campagne d’informazione contro gli organismi nocivi: grazie a una maggiore

comunicazione da parte della Confederazione, i produttori di materiale vegetale e sementi possono prepararsi meglio alla comparsa di nuovi fitofagi e malattie delle piante (prevenzione) e contribuire a evitare che tali organismi nocivi vengano dif-Titolo set- fusi attraverso il materiale vegetale o le sementi.

timo • Indennità per danni: i produttori di materiale vegetale o di sementi (nel settore

dell’agricoltura e dell’ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale) che subiscono danni a causa di misure disposte dalle autorità possono essere indennizzati dai Cantoni o dall’UFAG anche se le merci non vengono distrutte né subiscono una diminuzione di valore.

• LDerr: l’uniformazione della dichiarazione dei prodotti ottenuti con metodi di produzione vietati in Svizzera ne aumenta l’accettazione e ne semplifica la gestione nella catena del valore a valle. Per gli importatori, la nuova regolamentazione comporterà probabilmente un aumento del dispendio amministrativo, qualora intendano esentare i prodotti dall’obbligo di dichiarazione mediante la certificazione di standard di produzione di diritto privato. Secondo l’analisi d’impatto della regolamentazione61 effettuata dall’istituto INFRAS su incarico dell’USAV nel 2023, il nuovo obbligo di dichiarazione interessa circa 1200 commercianti al dettaglio che vendono prodotti di origine animale quali carne, latte e uova, nonché circa 25 000 aziende di Altri testi

ristorazione. Secondo tale analisi l’introduzione dell’obbligo di dichiarazione non normativi

comporterebbe in linea di principio alcun ulteriore onere per queste categorie se potessero fare affidamento sull’elenco dei Paesi e sull’elenco degli standard di produzione riconosciuti. Il Paese di origine è già noto oggi. L’onere legato alla dichiarazione vera e propria dovrebbe essere gestibile perché sia i commercianti al dettaglio che le aziende di ristorazione sono già tenuti oggi a fornire tali dati.

• LSDAgr, compresi gli adeguamenti nella LAgr titolo 7a: le imprese a monte e a

valle beneficiano di un accesso più semplice ai dati e del loro riutilizzo. A lungo termine ciò comporta vantaggi in termini di efficienza lungo l’intera catena del valore. Il progetto contribuisce quindi ad aumentare la competitività dell’intero settore.

6.4 Ripercussioni sulla società e sui consumi

Titolo

Ripercussioni

LAgr

• Convenzioni sugli obiettivi: è ipotizzabile che tali convenzioni possano compor-Titolo tare una migliore informazione e maggiore trasparenza per i consumatori. Ciò poprimo trebbe avvenire, ad esempio, attraverso un’armonizzazione metodologica nel

campo dei label per il benessere degli animali o tramite misure di sensibilizzazione

61 Analisi d’impatto della regolamentazione per l’introduzione di obblighi di dichiarazione e di divieti d’importazione per prodotti animali e vegetali del 20 dicembre 2023.