Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo

segnerà l’aumento auspicato di otto punti percentuali entro il 2030 e rispetto al 2021. Anche la dipendenza dai mezzi di produzione importati, misurata in termini di valore della produzione, è un fattore significativo per la sicurezza alimentare. Negli ultimi anni la quota di mezzi di produzione importati ha registrato oscillazioni del 9 per cento. Non si prevede che questa dipendenza diminuirà entro il 2030. Negli ultimi anni, le aziende agricole sono state gestite sempre più spesso secondo i modelli di produzione integrati a livello aziendale come quelli dei label bio o IP Suisse, anche se questa tendenza ha subito un leggero rallentamento. Le previsioni in termini quantitativi indicano che è altamente probabile che l’obiettivo di crescita di tre punti percentuali sarà raggiunto; tuttavia, gli esperti lo classificano come obiettivo a media probabilità di raggiungimento, a causa della domanda contenuta in alcuni segmenti. Inoltre, i modelli di calcolo indicano che negli anni 2021–2023 in circa il 30 per cento delle regioni oggetto dello studio, la produzione di foraggio grezzo non ha soddisfatto il fabbisogno dei ruminanti. L’obiettivo di ridurre al 23 per cento tale quota non sarà probabilmente raggiunto. È inoltre prevedibile che la protezione sostenibile delle colture continuerà a rappresentare una sfida per molti sistemi di produzione. Ciò si manifesta, tra l’altro, nell’espansione delle superfici coltivate con varietà resistenti o nel numero crescente di organismi nocivi che non possono essere combattuti in modo adeguato per proteggere le colture interessate. Queste indicazioni con lacune sono aumentate di circa il 15 per cento tra il 2022/24 e il 2025 e probabilmente non potrà essere raggiunto l’obiettivo del 2030.

b.) Ridurre l’impronta ecologica dalla produzione agricola al consumo

Dal profilo della produzione, è stato possibile ridurre l'impronta ecologica in alcuni settori. Negli ultimi anni, ad esempio, sono diminuiti i rischi associati all'uso dei prodotti fitosanitari. Si può presumere che entro il 2027 sarà possibile dimezzare i valori rispetto al periodo 2014/17 negli ambiti «Habitat seminaturali» e «Acque sotterranee». Per raggiungere la riduzione del rischio prevista in relazione alle «Acque superficiali» è necessario attuare integralmente le misure già pianificate. Anche le perdite di fosforo sono state abbattute negli ultimi anni e l’efficienza del fosforo è stata migliorata. L’obiettivo fissato dallo schema di riduzione di una riduzione del 20 per cento rispetto al periodo 2017/16 entro il 2030 dovrebbe essere raggiungibile. Va tuttavia tenuto presente che le riserve di fosforo nel suolo sono in parte molto elevate e che, di conseguenza, permane il rischio di una contaminazione delle acque a causa del dilavamento del fosforo. Sarà inoltre fondamentale mettere in pratica le innovazioni tecnologiche e le misure di politica agricola già decise, come l’abolizione del margine di errore di +10 per cento nello Suisse- Bilanz.

Al contrario, l’andamento delle emissioni di GES, delle perdite di azoto e della qualità della biodiversità non va nella direzione auspicata; le emissioni di GES dell’agricoltura non sono diminuite e si attestano, in media negli ultimi anni, a circa 7,8 milioni di tonnellate di CO2 (fig. 3). Le perdite di azoto non potranno essere ridotte al livello auspicato entro il 2030 e l’obiettivo per il 2030 sarà probabilmente mancato di circa 3000 tonnellate di azoto. Anche la qualità della biodiversità sulla SAU non raggiungerà il livello auspicato entro il 2030. Negli ultimi anni le emissioni di GES legate ai consumi sono diminuite, ma secondo gli esperti l’obiettivo di una riduzione a 1,6 t CO2eq/anno/persona entro il 2030 ha una media probabilità di raggiungimento. Per quanto riguarda il consumo di latte, il comportamento dei consumatori è in linea con la quantità indicata dalle raccomandazioni nutrizionali. Per contro, il consumo relativo ai gruppi di prodotti «Zucchero» e «Carne» si discosta fortemente dai livelli auspicati e i relativi obiettivi saranno difficilmente raggiungibili entro il 2030.