Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
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con metodi di produzione dolorosi senza ricorso all’anestesia, tra cui foie gras e cosce di rana tranciate senza stordimento.
Politica di pianificazione del territorio e regionale
L’entrata in vigore con effetto il 1° maggio 2014 della prima revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 1) e della revisione della relativa ordinanza ha posto un freno al consumo di terreni agricoli. Le zone edificabili sovradimensionate vengono ridotte e le riserve di terreni edificabili vengono impiegate meglio. Il caposaldo della seconda revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) è l’obbligo, per i Cantoni, di controllare lo sviluppo edilizio al di fuori della zona edificabile e di garantire il rispetto dell’obiettivo di stabilizzazione, ovvero di mantenere entro una determinata soglia il numero di edifici al di fuori della zona edificabile e le superfici impermeabilizzate nelle zone agricole gestite tutto l’anno. Le disposizioni della LPT che non richiedono adeguamenti delle basi legali e degli strumenti di pianificazione cantonali sono entrate in vigore il 1° gennaio 2026, mentre per le restanti è stata fissata la data del 1° luglio 2026. I Cantoni avranno quindi cinque anni per integrare nei rispettivi piani direttori una strategia di stabilizzazione tesa a limitare il numero di edifici e l’estensione delle superfici impermeabilizzate al di fuori delle zone edificabili. Inoltre, il Piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC), rielaborato e approvato dal Consiglio federale l'8 maggio 2020, stabilisce principi chiari per proteggere a lungo termine i migliori suoli agricoli e garantire un’estensione minima di superfici fertili attraverso la ripartizione di contingenti specifici tra i Cantoni.
Sulla scia della mozione 24.3983 Würth trasmessa dal Parlamento, il Consiglio federale è stato incaricato di modificare la legge federale sulle foreste. Il dissodamento può essere compensato, almeno nella misura del 50 per cento, con provvedimenti di valorizzazione della superficie forestale esistente. Indirettamente ciò comporta una protezione ancora maggiore della superficie agricola utile (SAU) e delle SAC.
Per poter conciliare meglio le diverse esigenze relative al territorio, gli attori pubblici e privati devono coordinare maggiormente i progetti e le attività rilevanti in materia. In quanto politiche trasversali, la politica degli agglomerati e quella per le aree rurali e le regioni montane, approvate dal Consiglio federale nel giugno 2024, svolgono un ruolo importante in tale contesto. Anche le misure della politica agricola della Confederazione possono contribuire in modo significativo a uno sviluppo territoriale coerente. I pagamenti diretti sono uno degli strumenti più efficaci dal punto di vista finanziario con un impatto rilevante sul territorio. Spesso sono determinanti per garantire che le superfici continuino a essere gestite e contribuiscono così all’occupazione decentrata del territorio in Svizzera. Inoltre, assicurano l’apertura, la diversità e l’attrattiva dei paesaggi, che giovano anche al turismo. Pure i miglioramenti strutturali, in particolare lo strumento collaudato delle migliorie integrali e i progetti di sviluppo regionale (PSR), con la loro attenzione al rafforzamento delle strutture rurali e al miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita nello spazio rurale, danno un importante contributo allo sviluppo territoriale coerente. Lo strumento «Processo di sviluppo dello spazio rurale» (PSSR), dal canto suo, permette alla Confederazione di accompagnare diversi processi territoriali. Un’altra misura del piano d’azione per l’attuazione di uno sviluppo territoriale coerente è il «Cercle régional», un progetto gestito congiuntamente dall’UFAG e dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) teso a promuovere lo scambio tra gli attori dello sviluppo regionale, del turismo e della filiera agroalimentare nonché a premiare progetti innovativi e intersettoriali.
La Concezione «Paesaggio svizzero» (CPS) consolida una politica del paesaggio coerente della Confederazione. La versione aggiornata è stata adottata dal Consiglio federale il 27 maggio 2020. In quanto strumento di pianificazione della Confederazione, la CPS crea il quadro per uno sviluppo coerente e di qualità dei paesaggi svizzeri.
Attraverso progetti modello (MoVo) la Confederazione sostiene progetti innovativi e intersettoriali per lo sviluppo sostenibile del territorio nel periodo 2025–2030. I progetti del tema prioritario «Definire sistemi alimentari regionali più sostenibili», di competenza dell’UFAG, trattano in modo integrale le tre tematiche: sicurezza alimentare/creazione di valore, biodiversità e protezione del clima. Il loro obiettivo è sviluppare e testare approcci in un contesto regionale.