Rapport (a, f, i)
Consultation 2007/10: Ordonnances d'exécution relatives à la RPT · 144 pages
Fedlex · Rapport sur les résultats · Page 83Fedlex · Rapport sur les résultats
Quanto precede risulta quindi in contrasto con la nuova legge federale sulle prestazioni complementari AVS/AI, adottata dalle Camere federali, che definisce
all’articolo 10 le spese riconosciute per la determinazione della prestazione annua tra cui figura al cpv. 3 lettera d, l’importo forfetario annuo definito dal Consiglio federale per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
Il disegno di ordinanza si discosta inoltre dai principi della NPC che riguardano una maggior trasparenza, un migliore partenariato e una ripartizione dei compiti e del finanziamento più efficiente.
Per le prestazioni complementari, quali prestazioni di complemento, il legislatore ha previsto chiaramente che la Confederazione copra le spese per garantire il fabbisogno dei beneficiari nella misura di 5/8; i Cantoni copriranno i rimanenti 3/8. I Cantoni dovranno poi assumersi tutte le spese per la disabilità, la malattia ed il soggiorno in istituto, per la parte che supera il fabbisogno di una persona al suo domicilio.
La spesa per i premi dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie, riconosciuta dal Consiglio federale, è parte integrante del fabbisogno del beneficiario PC e quindi questi beneficiari non usufruiscono della riduzione dei premi dell’assicurazione malattia. Questo aspetto è ben disciplinato anche dalla nuova LPC (vedi in particolare gli articoli 10 e 13).
Dal profilo legale la situazione è chiara, mentre dal profilo finanziario non ci sembra corretto, per tutelare il principio della neutralità dei costi della NPC, consolidare tramite l’ordinanza e senza una sufficiente base legale formale, la prassi attuale introdotta dal 1998 con la quale quasi tutti i Cantoni hanno caricato questa spesa sulla riduzione dei premi.
A questo proposito anche il Messaggio concernente la legislazione esecutiva della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC, FF 42-2005, p. 5551), con riferimento all’articolo 13 LPC sul finanziamento, definisce in modo chiaro ed inequivocabile che il premio medio dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è parte integrante del fabbisogno vitale, finanziato in misura di 5/8 dalla Confederazione. Legalmente la decisione parlamentare non consente di modificare gli articoli 39 e 54 OPC nei termini di quanto posto in consultazione, perché non esiste sufficiente base legale. Inoltre, con la nuova impostazione prevista dalla NPC per la riduzione dei premi non si può sostenere che la stessa consideri anche la presa a carico dei beneficiari PC. A questo proposito basta ricordare che i Cantoni riceveranno dalla Confederazione 920 mio in meno per la riduzione dei premi dell’assicurazione malattia.
La nuova disposizione penalizza i Cantoni, come il Ticino, che hanno applicato correttamente l’articolo 54a, caricando parte del costo dei premi sulle PC.
Anche il documento di base elaborato dal comitato di pilotaggio della NPC, sul quale si fonda la decisione, ha dimenticato di valutare la situazione dei pochi Cantoni che hanno operato come il Ticino. Il fatto che il Ticino non possa più caricare, come ha sempre fatto, sulle PC parte dei costi lo penalizza nei confronti degli altri Cantoni che, per loro scelta, hanno sempre caricato la spesa sulla riduzione dei premi dell’assicurazione malattia.
Se da una parte il Cantone comprende la necessità di tutelare il principio della neutralità dei costi della NPC che, come asserito, nella LPC non è suffragato da sufficiente base legale, dall’altra va anche compresa e tutelata la posizione dei Cantoni come il Cantone Ticino.
Interessante rilevare come il commento messo in consultazione, di cui all’articolo 54a dell’OPC-AVS/AI, reciti: "Per quanto concerne la NPC è dunque indispensabile che il bilancio globale non registri alcuna modifica relativa al volume delle riduzioni dei premi per i beneficiari di prestazione complementare. Inoltre, per calcolare le possibili ripercussioni finanziarie bisogna basarsi sulla tavola sinottica dei sistemi cantonali di riduzione dei premi, aggiornata al 1° maggio 2005, elaborata dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS)". Lo spirito del nuovo articolo 54a OPC, che condiziona pure l’art. 39 OPC, è quello di mantenere invariato l’onere a carico della Confederazione rispetto alla situazione conosciuta prima dell’entrata in vigore della NPC. A questo proposito il testo da voi messo in consultazione prevede che "nel bilancio globale della NPC ci si fonda sul presupposto che il sistema di conteggio delle PC tra Confederazione e Cantoni non subisca alcuna modifica".
Nel 2005 il Cantone Ticino ha caricato sulle voci contabili PC un importo pari a 19.1 mio a titolo di premio residuo per i beneficiari PC AVS/AI. Nel 2006 l’importo è stato di 19.7 mio e nel 2007 sarà di circa 86.1 mio. Questi importi sono considerati dai bilanci della PC per l'anno 2005 e lo saranno per quelli successivi. La vostra proposta è pertanto più restrittiva e misconosce il presupposto della neutralità dei costi. Il cantone propone pertanto che la Confederazione adegui la normativa contestata, al fine di per-mettere ai Cantoni che già conteggiano, totalmente o parzialmente, i premi dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie dei beneficiari di PC, nel