Rapporto esplicativo
Consultazione 1997/17: Legge federale sulla fusione, la scissione e la transformazione di soggetti giuridici · 79 pagine
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La dottrina dominante ritenne a lungo che la legge disciplina esaustivamente i casi di fusione4. Nella DTF 57 II 1 segg. il Tribunale federale ha ammesso la fusione di associazioni senza entrare nel merito della questione della mancanza di base legale. Infine, la DTF 115 II 415 segg. ammette espressamente la fusione di due fondazioni benché la legge non la preveda. Il Tribunale federale non è tuttavia entrato in materia sulle conseguenze che risultano da tale decisione di principio.
Riferendosi a tale decisione del Tribunale federale, nella dottrina è emersa l’opinione secondo cui deve essere ammessa senza base legale anche la fusione tra persone morali di diversa forma giuridica5. Nel 1992 l’Ufficio federale del registro di commercio (UFRC), che non aveva mai permesso la fusione tra soggetti giuridici di diversa forma giuridica, si è trovato confrontato a un caso di tal genere. Vista la complessità delle questioni giuridiche che si ponevano, l’Ufficio federale della Giustizia ha incaricato il Prof. Dr. iur. Frank Vischer di redigere un parere sull’ammissibilità delle fusioni tra società a garanzia limitata, sull’ammissibilità della fusione tra soggetti di diversa forma giuridica e della fusione transfrontaliera6. Il perito ha fondamentalmente riconosciuto l’ammissibilità di tali fusioni non previste dalla legge. Si è segnatamente basato sulla possibilità di un’applicazione per analogia delle esistenti prescrizioni sulle fusioni nonché sull’analisi degli interessi in presenza e su considerazioni di diritto comparato7.
Tale parere ha provocato una liberalizzazione della pratica delle autorità del registro di commercio ed ha dato inizio a uno sviluppo dell’istituto giuridico della fusione. Oggi le fusioni tra soggetti giuridici di diversa forma giuridica sono autorizzate se le forme giuridiche di partenza sono fondamentalmente compatibili tra loro, se non ledono gli interessi (diretti o potenziali) dei creditori e se la qualità di socio è salvaguardata senza lesioni rilevanti dello statuto giuridico dei soci (tranne se tutti i soci vi hanno acconsentito).
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La dottrina relativa al diritto societario si è pronunciata in gran parte contro l’ammissibilità di fusioni non previste dalla legge: KARL WIELAND, Handelsrecht, Vol. II, Monaco e Lipsia 1931, pag. 363; JANGGEN/BECKER, Die Gesellschaft mit beschränkter Haftung, Berner Kommentar, Berna 1939, Art. 823 N 28; BÜRGI/NORDMANN, Die Aktiengesellschaft, Zürcher Kommentar, Zurigo 1979, Vorbem. zu Art. 748-750 N 11; CHRISTOPH VON GREYERZ, SPR VIII/2, Basilea 1982, pag. 287 seg.; WERNER VON STEIGER, Die Gesellschaft mit beschränkter Haftung, Zürcher Kommentar, Zurigo 1965, Art. 823 N 42, Art. 826 N 2; HERBERT WOHLMANN, Die Gesellschaft mit beschränkter Haftung, SPR VIII/2, Basilea 1982, pag. 439; MEIER-HAYOZ/FORSTMOSER, Grundriss des schweizerischen Gesellschaftsrechts, 6° ed., Berna 1989, § 14 N 78, § 16 N 60; FORSTMOSER/MEIER-HAYOZ, Einführung in das schweizerische Aktienrecht, 3° ed., Berna 1983, § 43 N 29. Invece la dottrina relativa alle fondazioni e alle associazioni non ha ritenuto necessaria una base legale per la fusione: ANTON HEINI, Das schweizerische Vereinsrecht, Basilea 1988, pag. 37; PEDRAZZINI/OBERHOLZER, Grundriss des Personenrechts, 3° ed., Berna 1989, pag. 262; HANS MICHAEL RIEMER, Die Stiftungen, Berner Kommentar, Berna 1975, Art. 88-89 N 76 segg.; ugualmente per le associazioni in: Die Vereine, Berner Kommentar, Berna 1990, Art. 76-79 N 71 segg..
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S. MANFED KÜNG, Zum Fusionsbegriff im schweizerischen Recht, SZW 65 (1991), pag. 245 segg,
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Il parere è stato pubblicato nella SZW 65 (1993) 1 segg. (FRANK VISCHER, Drei Fragen aus dem Fusionsrecht).
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Per i dettagli della motivazione cfr. SZW 65 (1993) 1 ff.