Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati

6.2.6 Comitato consultivo (art. 30 segg.)

6.2.6.1 Principio di un controllo esterno sulla SSR

Nell'art. 30 segg., l'avamprogetto prevede che la SSR sia assistita da un Comitato consultivo indipendente dal punto di vista organizzativo e finanziario, incaricato di verificare l'adempimento del mandato.

L'idea di base di un organo di controllo e discussione situato al fuori dell'organizzazione istituzionale della SSR è sostenuta da PS, PPD, PEV, GR, vari Cantoni (BL, BS, ZH, AI, AR, GL, SG, SH, TG, VD), USAM, NW EDK, SSCM, USS, SSM, VSP, Consiglio svizzero della stampa, Suisa, FSFA, ERF, Alphavision e Stiftung Wahrheit in den Medien. Il Medien- Forum ritiene che il Comitato consultivo sia indispensabile, il Katholisher Mediendienst/Reformierte Medien lo definisce un'importante e interessante innovazione politica. Suisseculture, la Società svizzera degli artisti-interpreti, l'USDAM, l'Associazione dei musicisti e il Consiglio della musica sottolineano l'importanza di un dialogo permanente sull'attuazione del mandato di prestazioni soprattutto in ambito culturale. Il Consiglio della musica rileva che è essenziale dotare il Comitato consultivo di sufficienti risorse finanziarie.

Esprimono scetticismo o opposizione nei confronti dell'idea di un Comitato consultivo esterno CSP, PLS, Cantoni AG, ZG, UR; AIRR, PubS, ASW, RRR, CRR, CTVR e KAGEB., AZ-Mediengruppe Per motivare la loro opposizione, numerosi partecipanti alla consultazione (Cantoni SO, UR, OW, VS, LU, FR, JU, GE; FRC, ACSI, RDRS, RTSR, Consiglio del pubblico DRS, CRRT e le società affiliate alla SSR RGB e RFZ) sottolineano l'utilità degli attuali Consigli del pubblico, che rispecchiano fondamentalmente meglio le esigenze della società rispetto ad un unico organo centrale della Confederazione. Il PS deplora la mancanza di sufficiente indipendenza e di risorse dei Consigli del pubblico, l’USS i loro stretti legami con la SSR. Il CSP ritiene che gli attuali comitati siano del tutto inefficaci, l’USAM contesta la loro capacità di esercitare un controllo indipendente sul servizio pubblico. L'UDC definisce i Consigli del pubblico troppo vicini alla SSR, ma si oppone al Comitato consultivo, un organo centralistico che esclude la partecipazione del pubblico.

6.2.6.2 Modalità del controllo esterno

L'impostazione concreta del controllo esterno ha dato adito a numerosi commenti. Il Consiglio svizzero della stampa condivide l'idea di un dialogo sociale con la SSR, la possibilità di osservazioni a lungo termine e il finanziamento dell'organo mediante le tasse di ricezione. Il sistema proposto rappresenta però una regolamentazione eccessiva. Invece di un Comitato consultivo, il Consiglio svizzero della stampa propone una commissione federale di osservazione dei media nominata dal Consiglio federale, che sia competente per tutti i media, ma si occupi soprattutto della SSR per via del mandato di prestazioni. La commissione non avrebbe alcuna funzione di sorveglianza, ma solo di stimolo e consiglierebbe il Consiglio federale. Questa idea è condivisa, perlomeno a grandi linee, da PS, Cantoni SZ e ZG; SSR, Arbus, Conferenza dei vescovi, Konsumentenforum e Stiftung Wahrheit in den Medien. Il Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien /Reformierte Medien respingono invece il modello del Consiglio svizzero della stampa, perché l'accompagnamento critico deve essere limitato alla SSR. Al di là di tutto ciò, tuttavia,