Rapporto sui risultati

Consultazione 2001/17: Legge sull'asilo, revisione parziale · 73 pagine

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sanitario e il garantire la comprensione linguistica e culturale mediante mediatori linguistici costituisce una premessa essenziale per un'assistenza sanitaria mirata e dunque finanziariamente più vantaggiosa, destinata ai richiedenti l'asilo e agli altri migranti.

BS: le nuove disposizioni prevedono la possibilità che i Cantoni possano limitare la scelta dell'assicuratore e prescrivere la scelta di una particolare forma assicurativa ai sensi dell'articolo 41 capoverso 4 LAMal (scelta limitata dei fornitori di prestazioni) ai richiedenti l'asilo e alle persone bisognose di protezione senza permesso di dimora. Per i motivi seguenti tale disposizione appare troppo limitativa: nell'ottica dell'assicuratore deve esistere la possibilità di concludere cosiddetti contratti collettivi con premio proprio, come era previsto nell'assicurazione malattie e contro gli infortuni previgente, o di poter offrire propri modelli "gatekeeping" con premio proprio. Siffatta possibilità va garantita nella legge sull'asilo o nella LAMal per le considerazioni esposte qui appresso.

La soppressione delle tasse di rischio significa uno sgravio per gli assicuratori. Nel rapporto esplicativo tuttavia non viene menzionato che i giovani di sesso maschile forniscono oltre ai contributi per la compensazione dei rischi anche contributi di solidarietà all'interno di un assicuratore. Il finanziamento di tali prestazioni di solidarietà è pertanto lasciato all'assicuratore che assicura i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione senza permesso di dimora che, a ragione del loro stato di salute mediamente peggiore, non apportano siffatte prestazioni di solidarietà. Richiedenti l'asilo e persone bisognose di protezione senza permesso di dimora necessitano di prestazioni superiori alla media: come dimostrano esperienze precedenti, una formula assicurativa speciale permette di realizzare risparmi. In ragione dello stato di salute mediamente peggiore non sarà tuttavia possibile ridurre le spese dei richiedenti l'asilo e delle persone bisognose di protezione senza permesso di dimora al livello degli altri assicurati che beneficiano della medesima formula assicurativa speciale (in base all'età e al sesso).

Va inoltre ricordato che una minoranza di richiedenti l'asilo e di persone bisognose di protezione senza permesso di dimora dispongono di un'ulteriore assicurazione contro gli infortuni. Il premio per le assicurazioni malattie con l'inclusione dell'infortunio viene calcolato in base alla frequenza e alla gravità media degli infortuni e non copre le spese per il gruppo di persone in questione, siccome quest'ultime cagionano comparativamente spese d'infortunio molto più elevate (sovente ferite di guerra, traumi dovuti a torture). Gli assicuratori sono conseguentemente confrontati in modo decisamente sproporzionato a siffatte spese. Se non è possibile concludere contratti collettivi separati o modelli assicurativi separati (premi separati compresi), l'inserimento dei richiedenti l'asilo e delle persone bisognose di protezione senza permesso di dimora negli esistenti modelli HMO e del medico di famiglia determinerà una minore attrattiva generale di siffatti modelli. Ne consegue un aumento dei premi rispettivamente una riduzione del ribasso concesso sui premi per tutte le persone assicurate in seno a questo modello in quanto il gruppo dei richiedenti l'asilo cagiona comparativamente spese più elevate.

Considerando lo stato di salute di detto gruppo di persone, non si giustifica – neppure nell'ambito di formule assicurative particolari – alcun ribasso rispetto all'assicurazione convenzionale e in certi casi sarebbe addirittura necessario un premio più elevato. In tale contesto non condividiamo il parere del Consiglio federale, secondo il quale un calcolo separato cagionerebbe oneri amministrativi sproporzionatamente elevati agli assicuratori. Tali calcoli sono parte integrante del