Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/5: Legge federale concernente la ricerca sugli embrioni soprannumerari e le cellule embrionali staminali (Legge sulla ricerca embrionali, EFG) · 41 pagine
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entrambi i temi in una legge, crede però che sia eticamente più opportuno regolare prima solo il settore delle cellule staminali embrionali. UniGEm, UniLAr, UniGEm, UniNE, GenS, SIAK e SWTR ritengono assurda la separazione dei due insiemi tematici. Molti sostenitori del campo d'applicazione più esteso osservano che l'articolo 17 della LPAM dovrebbe essere rivisto poiché, in caso contrario, non sarebbe possibile la conservazione degli embrioni soprannumerari.
UniGEs e UniLAr sono del parere che al momento attuale la ricerca sulle cellule staminali embrionali e la loro produzione siano sufficienti. UniLAr sostiene sì oggettivamente il campo d'applicazione più esteso, ma osserva che l'articolo 17 capoverso 3 della LPAM è in contraddizione con il disegno di legge, aspetto questo non conciliabile con il principio democratico. SAMW difende il campo d'applicazione più ridotto e desidererebbe disciplinare in un secondo tempo la ricerca sugli embrioni. Il dibattito pubblico è stato finora condotto solo sulle cellule staminali embrionali. Nella legge, la ricerca sugli embrioni dovrebbe essere ammessa solo nella misura in cui questa sia necessaria per la derivazione di cellule staminali embrionali. La ricerca in relazione alla sterilità o per aspetti di evoluzione biologica sarebbe da accantonare o rinviare.
NEK opta per il campo d'applicazione più ridotto, da un lato perché non ha avuto luogo alcuna discussione politica e, dall'altro lato, perché vi è una differenza etica tra la ricerca diretta sull'embrione e la ricerca su cellule ricavate dall'embrione. Quest'ultimo tipo di ricerca presenta, sotto il profilo etico, minori difficoltà perché qui la vita umana viene meno strumentalizzata.
Privati
Prese di posizione di privati (A.T., e S.R.-T.), che sono anche membri dell'UniBS, si esprimono a favore del campo d'applicazione più esteso mentre C.R.-S e C.M.-S si associano alla posizione assunta dalla NEK.
Capoverso 2
Dei 121 partecipanti alla procedura di consultazione, 18 si sono espressi sul concetto di „Tutela della dignità umana“.
BL, BS, AF, NEK, UniZH, FMH, CKKS, ECOS, SANW, SHG, SVF, SVSS, VKS, SIG chiedono la soppressione della parola „dignità umana“, sostenendo che gli embrioni nel loro stadio iniziale di sviluppo - così il parere - non sarebbero organismi a cui poter attribuire dignità umana. Alcuni partecipanti alla consultazione si esprimono a favore del modello che si ispira al concetto del rispetto e raccomandano di apportare la seguente modifica: „rispetto della vita umana nel suo stadio precoce“. Se gli embrioni avessero una dignità umana, allora non si potrebbe conseguentemente autorizzare alcuna ricerca distruttiva sugli embrioni. UniZH è del parere che solo alle persone possa essere attribuita dignità umana e che questa non sia ponderabile. Dalle spiegazioni non appare inoltre chiaro cosa si debba intendere per dignità umana „oggettiva“ e „soggettiva“.
BS osserva che la formulazione potrebbe essere fraintesa e che il concetto di „principio giuridico-oggettivo“ andrebbe ripreso anche nella legge.
SVF propone che il concetto di dignità umana non debba essere considerato nel caso dell'embrione, ma vada invece riservato alle donatrici e a chi prende parte al progetto. Nuovo: „La legge deve tutelare la dignità umana di tutte le persone coinvolte. La protezione penale è valida anche nei riguardi di atti provati commessi all'estero o contro una persona straniera che ha soggiornato solo provvisoriamente in Svizzera.“
Secondo SHG l'embrione non è degno di protezione perché non è in grado di formulare desideri, non è in possesso di facoltà umane, come per esempio la coscienza.