Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/5: Legge federale concernente la ricerca sugli embrioni soprannumerari e le cellule embrionali staminali (Legge sulla ricerca embrionali, EFG) · 41 pagine

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SEK e WÄV (maggioranza) sono del parere che gli embrioni siano organismi cui attribuire dignità umana e che vada perciò impedita una ricerca distruttiva sugli embrioni.

K.S. critica la definizione e l'uso del concetto di „dignità umana“, perché non risulta chiaro per quale ragione gli embrioni in vitro non godano di alcun diritto umano soggettivo.

Capoverso 3

Sette dei 121 pareri pervenuti affrontano esplicitamente il tema del trapianto di cellule staminali embrionali.

C.M.-S. ritiene che la formulazione non sia chiara e non si sappia se le cellule staminali embrionali possano o meno essere utilizzate clinicamente.

UniLAm trova "infelice" la formulazione e propone di parlare di „cellule staminali embrionali umane utilizzate per scopi terapeutici“. UniLAr auspica la cancellazione dell'intero capoverso poiché ritiene che non vi sia alcuna base giuridica per escludere questo settore.

VD preferisce la seguente formulazione: „cellules souches embryonnaires humaines utilisées pour des buts thérapeutiques“.

BL critica il capoverso perché l'impiego di cellule staminali embrionali in esperimenti clinici andrebbe, per motivi oggettivi, regolato nella legge.

CVP desidererebbe che il trapianto fosse regolato nella legge sui trapianti.

Articolo 2 Definizioni

Sono 31 in totale i partecipanti alla consultazione che si esprimono sull'articolo 2. Molti di loro fanno proposte volte a migliorare la definizione di „embrione“ e di „cellula staminale embrionale“. Si critica in primo luogo il fatto che la definizione di embrione come prodotto della fusione dei nuclei non sia eventualmente valida per embrioni formatisi per trasferimento di nuclei (tecniche di clonazione) o per partenogenesi. Molti partecipanti alla consultazione propongono inoltre di distinguere tra cellula staminale embrionale (naturale) e linee di cellule staminali embrionali.

Lettera a:

P.S.-S. propone la seguente definizione più precisa di embrione: „Embrione: il risultato della fusione dei nuclei fino all'abbozzo di tutti i sistemi organici e alla costituzione della forma tipica del corpo (8ª settimana di sviluppo).“ L'attuale formulazione „sino alla conclusione dell'organogenesi“ non esclude il periodo di sviluppo tra la 9ª e la 38ª settimana.

BAGT contesta che la definizione di „embrione“ del disegno di legge escluda gli embrioni che potrebbero formarsi per partenogenesi: questo potrebbe ricreare in futuro una lacuna nella legge. Il processo di fusione dei nuclei andrebbe rivisto e andrebbe trovata una definizione che includa gli embrioni formatisi per trasferimento del nucleo e per partenogenesi. C.R.-S., GenAU e GenS criticano lo stesso punto.

UniGEb e UniGEm sollevano anch'essi eccezioni sulla definizione di embrione del disegno di legge, che sarebbe biologicamente errata. Sarebbe meglio definire come punto d'inizio dello sviluppo dell'embrione la 1ª segmentazione mitotica (invece della fusione dei nuclei). Un embrione sarebbe perciò lo zigote nello stadio bi-cellulare fino al compimento dell'organogenesi. Meglio: „le fruit de l’union de l’ovocyte et du spermatozoïde, dès la fin de la première division mitotique, c’est-à-dire à partir du stade de deux cellules, jusqu’à la fin de l’organogenèse“. Con questa definizione verrebbero compresi anche gli embrioni risultanti da metodi alternativi come clonazione e partenogenesi.

HLI e VKAS preferiscono il periodo di tempo dalla fecondazione fino all'organogenesi.