Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/205: Pacchetto di ordinanze del nuovo diritto in materia di prodotti chimici · 98 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati

vantaggi per i consumatori. SKS spera che le semplificazioni legate all’allineamento al diritto CE si ripercuoteranno positivamente sulla sicurezza dei consumatori e sulla protezione dell’ambiente.

Per GBI e USS, con l’armonizzazione si creano i presupposti per definire e attuare una tutela dei lavoratori unitaria a livello europeo nel campo dell’utilizzazione dei prodotti chimici – aspetto importante anche in considerazione della libera circolazione delle persone. GBI e USS approvano anche l’ampliamento del campo d’applicazione ai pericoli fisici e alla sostituzione delle classi di veleno. AfA NW accoglie favorevolmente l’armonizzazione, in quanto il diritto CE in materia di prodotti chimici contempla direttamente la tutela dei lavoratori in tutte le procedure e in tutti gli aspetti, migliorando così nel complesso la protezione dei lavoratori. Il fatto che la scheda di dati di sicurezza, quale importante strumento di tutela dei lavoratori nel campo professionale/commerciale, diventi obbligatoria per tutti i prodotti chimici pericolosi è un fatto molto apprezzato.

In relazione all’adeguamento al diritto CE, molte organizzazioni consultate hanno apprezzato anche l’adozione del sistema di classificazione ed etichettatura dell’UE. Numerose associazioni economiche e organizzazioni consultate appartenenti al mondo dell’industria (ACIMA, UPSA, Coop, econom, ecoswiss, FKS, HKBB, Lonza, SGCI, SKW, swissmem, TVS, FSD e VSLF) sono favorevoli a sostituire la legge sui veleni con il sistema di classificazione ed etichettatura dell’UE. Per FKS, abolendo la classificazione dei veleni, si evita un doppio lavoro agli esportatori svizzeri. Per Coop, si crea così un sistema di etichettatura unitario per i consumatori che, oltre a consentire una chiara comunicazione dei rischi, viene impiegato in modo standard in tutta l’UE. SKS afferma che diventa più facile valutare il rischio e soprattutto reagire prontamente a un contrattempo o a un incidente. La standardizzazione dell’etichettatura non è solo una semplificazione per il commercio e per gli importatori, ma è utile anche ai privati che fanno acquisti oltre confine. Per SKS, quindi, la comunicazione del cambiamento di sistema di etichettatura è estremamente importante. Secondo INSAI, la “nuova” etichettatura comporta una migliore informazione degli utilizzatori nonché una chiarificazione della soluzione transitoria valida dal 1994. Inoltre, va approvata la minore spesa a carico delle imprese nell’ambito della notifica e dell’acquisto di sostanze e preparati. FFS approva l’armonizzazione soprattutto per le semplificazioni inerenti all’acquisto e all’adozione del sistema di etichettatura. L’impiego di sostanze e preparati pericolosi all’interno dell’impresa diventa così più semplice senza compromettere l’attuale ed elevato livello di protezione.

Anche diversi Cantoni (AI, AR, GL, GR, NE, SH, SZ, TI, VS) come pure SSIV e UK approvano in linea di massima l’adozione del sistema europeo di classificazione ed etichettatura. Per AR, NE, SZ, VS nonché per SSIV e UK, ai consumatori viene così fornita una migliore informazione sulle proprietà dei prodotti. Secondo TI, l’utilizzatore ottiene una migliore informazione sulle caratteristiche dei prodotti chimici. Per AI e GL, il cambiamento di sistema comporta alcune semplificazioni, in particolare per le imprese. Per SH, lo stesso dicasi soprattutto per le imprese situate nei Cantoni di confine. Per AR e GR, questa introduzione è conforme a un’iniziativa che avrebbe dovuto essere presa da tempo e porta a una migliore comunicazione dei rischi nei confronti degli utilizzatori. Anche SZ e UK ritengono che questo passo avrebbe dovuto essere compiuto da tempo, ma dubitano che esso possa garantire una migliore comunicazione dei rischi nei confronti dei consumatori.

Anche diverse organizzazioni consultate appartenenti al mondo economico (ACIMA, UPSA, Ciba, Coop, ecoswiss, HKBB, IGK, KVS, Lonza, SGCI, SKW, Swissmem e VSLF) come pure PLR approvano il cambiamento totale di sistema e l’introduzione del controllo autonomo da parte del fabbricante.

Diverse organizzazioni si sono espresse sulla possibilità di un Mutual Recognition Agreement (MRA) con l’UE. econom approva l’istituzione di buone condizioni quadro per un MRA affermando che non si può che auspicare un miglioramento della libera circolazione delle merci. Per ACIMA, il reciproco riconoscimento delle disposizioni vigenti in materia di prodotti chimici tra la Svizzera e l’UE (MRA) è chiaramente un obiettivo da perseguire, e il presente pacchetto rappresenta un passo importante in questa direzione. Coop è favorevole ad avviare colloqui con l’UE sulla base della documentazione relativa alla procedura di consultazione, per vagliare la possibilità di un riconoscimento reciproco delle valutazioni della conformità. SKW chiede espressamente di negoziare un MRA per il diritto CE sia vigente che futuro, in quanto gli ostacoli al commercio possono essere totalmente abbattuti solo con un riconoscimento reciproco completo. Per UPSA, ecoswiss, SGCI e VSLF, non bisogna perdere di vista il reciproco riconoscimento delle disposizioni vigenti in materia di prodotti chimici mentre, nelle attuali circostanze, un accordo con l’UE per l’industria chimica e farmaceutica non è impellente né prioritario. APDP chiede perché, in questa smania di adeguarsi all’UE, la Svizzera debba ancora valutare i prodotti chimici e non capisce per quale motivo i prodotti debbano essere notificati (omologati) ancora una volta in Svizzera. La burocrazia UE dovrebbe forse sostituire quella nazionale?

Diverse organizzazioni appartenenti per lo più al mondo economico hanno espresso un parere anche sulle deroghe al diritto CE e sull’uso dei cosiddetti “elvetismi”.

Per UPSA, Ciba, Swissmem e VSLF, vale la regola secondo cui l’armonizzazione va perseguita per quanto possibile. Deroghe ed “elvetismi” andrebbero ridotti al minimo. Per ecoswiss, HKBB, Pharma e SGCI, vale il principio: “sì all’armonizzazione, ma non a tutti i costi”. Le deroghe devono essere ridotte al minimo, ma devono essere sempre possibili. Per UPSA, Ciba, ecoswiss, PLR, HKBB, Pharma, SGCI, Swissmem e VSLF, le deroghe e le loro conseguenze sono da valutare caso per caso, tenendo conto che anche il diritto CE lascia agli Stati membri una certa libertà d’azione a livello di attuazione (per lo più sotto forma di direttive). Pertanto, le