Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/76: Modificazione della legge sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini · 57 pagine
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Neanche le organizzazioni degli utenti di opere e la loro associazione di categoria (DUN) mettono in discussione la necessità di intervenire in questo ambito e di prendere in considerazione tanto gli standard internazionali quanto quelli dell’UE. Le organizzazioni dei consumatori dubitano tuttavia che i trattati OMPI offrano il giusto quadro per un adeguamento equilibrato della protezione del diritto d’autore allo sviluppo tecnologico.
3.2 Attuazione dei trattati OMPI
11 Cantoni, PSdL, PLS e PSS esprimono un parere molto positivo sull’avamprogetto e lo ritengono equilibrato. Anche le associazioni degli artisti e le organizzazioni a loro vicine sono per la maggior parte dell’opinione che l’avamprogetto attui adeguatamente i due trattati e rappresenti un compromesso ragionevole.
13 Cantoni, nonché l’associazione delle città e l’associazione dei comuni chiedono invece con insistenza che gli interessi degli utenti e dei consumatori siano maggiormente tutelati e in parte concordano con il parere del DUN. Questa associazione di categoria respinge l’avamprogetto a causa del suo orientamento troppo incline nei confronti dei destinatari della protezione e avanza concrete richieste di miglioramento della posizione degli utenti. Tali richieste corrispondono ampiamente a quelle avanzate dalle organizzazioni dei consumatori.
Anche PLR e UDC ritengono necessaria una rielaborazione dell’avamprogetto. La loro posizione corrisponde essenzialmente a quella dell’industria informatica e del divertimento nonché di économiesuisse. Per questi gruppi le misure contenute nell’avamprogetto per migliorare la protezione del diritto d’autore non sono sufficienti a contrastare la pirateria nel campo digitale. Se rimaniamo indietro rispetto alle prescrizioni europee, sussiste il rischio che la Svizzera diventi la piattaforma della pirateria digitale. Secondo le associazioni dei giornalisti, l’avamprogetto dà troppo peso agli interessi degli utenti e dei consumatori e non offre pertanto una adeguata protezione ai titolari del diritto.
Il PPD propone di suddivire la revisione in due fasi e di limitarsi, nella prima, alle modifiche necessarie all’applicazione dei trattati WIPO. Ulteriori richieste di revisione andrebbero prese in considerazione in una seconda fase.
3.3 Eccezione alla protezione dei diritti per l’uso privato
I chiarimenti apportati dall’avamprogetto in merito all’interpretazione dell’articolo 19 LDA sono salutati positivamente. Le organizzazioni e le associazioni dei titolari del diritto fanno tuttavia notare che i limiti per l’attuazione di questa eccezione nel campo digitale non sono ancora completamente fissati.
Nell’interesse della certezza del diritto andrebbe in particolare chiarito se l’uso privato consenta anche la riproduzione a partire da una fonte illegale (a es. scaricare musica da siti internet). Vi è accordo sul vietare esplicitamente qualsiasi utilizzazione di fonti illegali