Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/76: Modificazione della legge sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini · 57 pagine

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per gli atti di riproduzione al di fuori della cerchia privata, secondo l’articolo 19 capoverso 1 lettera a LDA.

L’industria del divertimento vorrebbe tuttavia applicare il vincolo dell’utilizzazione di un originale legale anche per le copie private; anche l’UDC si dice favorevole a una regolamentazione più restrittiva dell’uso privato. L’industria del divertimento chiede inoltre che gli atti di riproduzione autorizzati dall’articolo 19 LDA siano descritti in maniera più precisa, soprattutto in riferimento alle opere audiovisive e ai supporti audio. La Stampa Svizzera chiede che la produzione di copie digitali sia autorizzata soltanto nell’ambito della cerchia privata.

Secondo PSdL e PSS l’uso privato dovrebbe essere libero e non vincolato dall’utilizzazione di una fonte legittima. Questa posizione a favore degli utenti e dei consumatori è condivisa anche dalle maggiori associazioni degli artisti nonché dalle società di gestione. Questi gruppi sono favorevoli a una delimitazione meno rigida dell’uso privato e dei diritti al compenso derivanti. In questa ottica andrebbe definita chiaramente come privata l’utilizzazione di opere in reti interne di dati. Questa richiesta è avanzata anche dalle organizzazioni degli utenti. A scopo di informazione interna, un’opera dovrebbe non solo poter essere fotocopiata ma anche messa a disposizione attraverso una rete aziendale, a condizione tuttavia di versare il giusto compenso.

Secondo Suissimage, nel campo di applicazione dell’uso privato, esistono tuttavia ulteriori punti ambigui che, nell’interesse della certezza del diritto, andrebbero chiariti (vedi art. 19 cpv. 2).

3.4 Il sistema del compenso per l’uso privato

DUN e numerose altre organizzazioni sono contrarie alla generalizzazione del principio dell’obbligo del compenso per la riproduzione a uso privato, come previsto all’articolo 20 capoverso 1 AP LDA. È invece esplicitamente salutata dalle associazioni degli artisti e dalle organizzazioni a loro vicine. I rappresentanti dei produttori chiedono una differenziazione che escluda il diritto al compenso per opere protette da sistemi DRM.

Molto criticata è la riscossione dei diritti d’autore sugli apparecchi per la riproduzione a uso privato, inserita dall’avamprogetto. Questa novità sul sistema del compenso è categoricamente respinta dalle organizzazioni degli utenti e dalle associazioni economiche. Si teme che comporti un aumento massiccio dei prezzi degli apparecchi e – in caso di compensi sui supporti vergini – a una ingiustificata doppia tassazione per i consumatori. Al contrario sono favorevoli alla nuova disposizione ZH, le associazioni degli artisti e le società di gestione poiché aumenta l’efficienza e riduce costi e tempo per gli utenti.