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Consultazione 2004/8: Revisione dell'Assicurazione malattia: progetti delle leggi 1 · 99 pagine
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popolazione implica che essi dovranno procedere a una valutazione del fabbisogno. L'attuazione di tale valutazione implicherä sicuramente un aumento di lavoro amrninistrativo per i Cantoni, almeno durante un certo periodo. L’importanza di questo lavoro supplementaredipenderä in primo luogo dalla serietä con la quale i Cantoni procederanno a questa valutazione e dalle dimensioni della medesima.
4.1.3 Ripercussioni finanziarie per l’assicurazione malattie L’introduzione di una vera e propria concorrenza tra fornitori di prestazioni
richiederä agli assicuratori, ma anche ai fornitori di prestazioni, nuove competenze in materia di gestione aziendale, di economia della salute e di epidemiologia. D'altro canto essa implicherä che gli assicuratori malattie potranno contrarre contratti d’autorizzazione separati con ciascuno dei fornitori di prestazioni che intendono autorizzare e quindi dovranno gestire questa diversitä. In una prima fase dovrebbe risultarne un aumento di lavoro amministrativo per gti assicuratori malattie e quindi un incremento delle loro spese amministrative, che nella fattispecie sono tuttavia difficili da quantificare. La posizione degli assicuratori malattie sarä tuttavia rafforzata daI presente progetto di revisione. La soppressione dell'obbligo di contrarre e iI rafforzamento della concorrenza che ne risulterä dovrebbero infatti generare a medio e lungo termine ripercussioni positive sull’evoluzione dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle eure medico-sanitarie.
4.2 Ripercussioni economiche
Le statistiche dimostrano che vi ë un’interdipendenza tra densitä medica e costi. DaI confronto intercantonale dei costi per abitante delle eure ambulatoriali emerge che maggiore ë la densitä medica, pitr elevati sono i costi per assicurato a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Un aumento deI 30 per cento della densitä medica fa salire del 20 per cento i costi per abitante neI Cantone. Idati attualmentedisponibili non consentono, tuttavia, në di concludere che questa correlazione continuerä in modo lineare in caso di aumento della densitä medica. në
di dimostrare che le cifre relative ai due Cantoni con i costi pia elevati per abitante lascino prevedere una ceIIa saturazionedel mercato. Dunque, non c’ë ragione di ammettere che i costi non aumentano con l’incremento della densitä medica.
Se viene soppressol’obbligo di contrarre, ë il caso di partire daI principio che si produrrä una pressione dei costi sui medici attivi nelle regioni ad elevata densitä medica, in particolarenei centri urbani, e che essa non poträ non ripercuotersi suI loro reddito. Pertanto, 1’esercizio della libera professione medica in uno studio medico in queste regioni diventerä meno interessante rispetto all’attivitä svolta in un rapporto di dipendenza o in seno a un’organizzazione managed care . Per contro, occorre considerare che i Cantoni che oggi hanno difficoltä a garantire la sicurezza della copertura medico-sanitaria alla loro popolazione nelle regioni pitr periferiche in futuro potranno garantirle un approvvigionamento migliore neI settore ambulatoriale. Ë in tal senso che iI mercato del lavoro viene influenzato. Tuttavia,
sembra poco verosimile che la soppressionedell’obbligo di contrarre possa avere ripercussioni impoßanti sull’economia in generale. Occorre piuttosto partire daI principio che in una prima fase ne deriverannodei cambiamentinella ripartizione dell’offerta delle eure medico-sanitarie sia all’interno del corpo medico, sia tra le