Disegno

Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 41 pagine

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In generale, il contenuto è giudicato sufficiente, o addirittura razionale e proporzionato (UR); BS ricorda che la scelta delle caratteristiche deve essere adeguata nell’ottica del CFP 2010 e della razionalizzazione delle statistiche demografiche. GE e OW auspicano che l’elenco si limiti a ciò che figura abitualmente nei registri degli abitanti e che qualsiasi estensione dell’elenco sia decisa in funzione delle possibilità e dei bisogni dell’amministrazione (NW).

Alcuni Cantoni vorrebbero aggiungere altre caratteristiche: luogo di lavoro, luogo della scuola (AG), luogo d’origine (BE e GE), luogo di nascita (BE), nazionalità alla nascita (GE). Alcune caratteristiche dovrebbero invece essere escluse: economia domestica, il cui concetto si sovrappone a quello dell’EWID (BS, SG e TG), dell’EPID (OW, SO e TI), dell’EWID e dell’EGID (SG).

Per vari Cantoni, la caratteristica dell’appartenenza a una chiesa nazionale o a una comunità religiosa è indispensabile per svolgere i compiti loro assegnati. Auspicano quindi la sua reintegrazione nell’elenco delle caratteristiche obbligatorie dell’art. 6 (AI, BS, FR, GL, OW, SZ, SO e ZH). VD ritiene invece che la soggettività di questa caratteristica ne renderà problematica la gestione. Gli altri Cantoni non si sono pronunciati in proposito.

Il principio delle caratteristiche facoltative (art. 7) non è chiaro per AG, che si chiede se i Cantoni potranno gestire obbligatoriamente altre caratteristiche. La legge dovrebbe contenere una disposizione esplicita in materia. ZH sostiene il principio delle caratteristiche facoltative e vuole che sia offerta ai Cantoni la possibilità di introdurre altre caratteristiche secondo norme definite dall’UST. Per UR s’impone l’abbandono delle caratteristiche facoltative perché l’UST non deve avere la possibilità di esigere nuove caratteristiche invocando gli articoli 6, 7 e 13 cpv. 2 del disegno.

Partiti politici

I partiti politici (PCS, PPD e PLR) ritengono che l’elenco delle caratteristiche obbligatorie deve figurare in una legge e che in esso deve essere integrata la caratteristica dell’appartenenza a una chiesa nazionale (PCS e PPD). Quanto all’opportunità delle caratteristiche scelte, il PLR si affida al giudizio delle autorità competenti, considerando tuttavia inutile l’iscrizione delle caratteristiche EWID / EGID nei registri degli abitanti per via dell’onere che il loro aggiornamento comporterà per le amministrazioni immobiliari.

Associazioni

Le associazioni (BStatK, DSB, eCH e KORSTAT) ritengono che l’elenco delle caratteristiche obbligatorie debba figurare nella legge per motivi di chiarezza, trasparenza e stabilità nel tempo. KORSTAT fa notare che la maggior parte delle caratteristiche selezionate è già iscritta nei registri degli abitanti e che i nuovi identificatori (EWID, EGID e EPID) sono indispensabili per razionalizzare le rilevazioni statistiche e devono servire anche per svolgere compiti amministrativi. DSB ritiene che il numero delle caratteristiche obbligatorie richieste è il massimo e non rispetta né il principio della proporzionalità, né quello della necessità operativa. L’EPID deve essere ritirato. Per SIK è sufficiente il livello dell’ordinanza.

KZIV propone la modifica della caratteristica «cognome ufficiale» tenendo conto del diritto internazionale privato: il cognome deve infatti obbligatoriamente essere ripreso dai registri dello stato civile. Auspica l’introduzione della totalità dei luoghi d’origine e l’aggiunta del luogo di nascita e del rapporto di filiazione. Secondo VZIV e KZIV, bisognerebbe cogliere l’occasione di questa legge per emanare delle direttive comuni all’insieme dell’amministrazione sul cognome, il diritto di cittadinanza e i diritti d’accesso.