Disegno
Consultazione 2004/86: Censimento della popolazione 2010 · 41 pagine
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Partiti politici
La maggioranza dei partiti politici che hanno risposto alla consultazione (PCS, PPD e PLR) condivide gli scopi perseguiti, che il PCS definisce sensati e importanti. L’armonizzazione permetterà sia la produzione di statistiche più precise e il miglioramento della qualità dei dati, sia il loro scambio. Il PPD e il PLR evidenziano inoltre i fattori di risparmio previsti.
L’unica presa di posizione completamente negativa è quella dell’UDC, che respinge integralmente il disegno per via dei costi generati, che oltretutto giudica sottovalutati. L’armonizzazione consentirebbe certo una semplificazione delle rilevazioni statistiche. Ma siccome un’utilizzazione a scopi amministrativi è appena percettibile, il progetto dev’essere respinto. Questo motivo spinge l’UDC a respingere in particolare l’introduzione di un identificare personale federale.
Associazioni
Gli scopi statistici di razionalizzazione della rilevazione dei dati perseguiti con l’armonizzazione sono approvati da varie associazioni (BStatK, DSB, eCH, EKFF, KORSTAT, KZIV, SIK e VZIV).
BStatK ritiene che il progetto comporta un miglioramento della qualità dell’informazione statistica, una semplificazione delle rilevazioni presso le entità interrogate, una miglior efficacia della raccolta dell’informazione e un miglioramento della protezione dei dati. L’armonizzazione favorirà i risparmi e alleggerirà la partecipazione delle economie domestiche. Fa inoltre notare che il momento scelto è adeguato visto che sono in corso varie riforme per altri registri di persone e un ritardo in un progetto più globale non farebbe quindi che generare sprechi per le modifiche ulteriori.
DSB limita il progetto solo ai compiti statistici e alle semplificazioni necessarie a tal fine, affermando che deve essere consentita l’utilizzazione combinata di registri di dati solo quando per uno scopo statistico è imperativo l’uso congiunto dei dati, resi anonimi, contenuti nei registri federali, cantonali e comunali. L’articolo 65 della Costituzione federale non offre infatti una base sufficiente per l’introduzione di un identificatore personale federale, l’enumerazione delle caratteristiche e la regolamentazione delle notifiche. Il progetto supera ampiamente gli scopi legati alla tenuta di statistiche e minaccia il federalismo.
Per altre associazioni, l’armonizzazione deve invece consentire una razionalizzazione a livello sia statistico che amministrativo e semplificare lo scambio di dati tra Cantoni e Confederazione (KORSTAT).
Siccome l’onere finanziario spetta ai Cantoni e nel disegno devono essere tutelati anche gli interessi dei Comuni, deve essere possibile lo scambio di dati tra amministrazioni comunali. Anche altri settori dell’amministrazione comunale dovranno beneficiarne (eCH). È necessaria un’unificazione a livello nazionale anche delle caratteristiche dei registri ufficiali. Data la mobilità della popolazione, questa armonizzazione consentirà, oltre che di soddisfare i bisogni della statistica, di facilitare lo scambio di dati tra Comuni e tra Cantoni (KZIV).
Per VZIV, i dati armonizzati e paragonabili devono essere messi a disposizione delle varie entità amministrative, il che equivale a dire che i registri devono convenire tra di loro un identificatore comune che consenta l’accesso in linea. Solo con questa innovazione potrà essere garantito il potenziale dell’auspicata interdipendenza orizzontale e verticale all’interno dell’amministrazione e il servizio pubblico potrà trarne un vantaggio concreto. Progetti di contatto per via elettronica tra i cittadini e le autorità potranno essere presi in considerazione sulla base solida dei registri armonizzati.