Rapporto Legge
Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 130 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 28Fedlex · Rapporto esplicativo
fetti collaterali ridotti e rischi esigui per l’embrione e il feto per curare le patologie specifiche e non della gravidanza. Tra le malattie e i sintomi specifici figura la gestosi, una sindrome clinica caratterizzata da ipertensione, proteinuria e gonfiori agli arti inferiori, oppure il vomito gravidico30, pure oggetto di studi con agenti terapeutici. Tra le malattie non specifiche figurano le malattie del metabolismo, dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio.
1.3.3 Ricerca su materiale biologico e dati personali
1.3.3.1 Introduzione
Sono considerate materiale biologico tutte le sostanze corporee, provengano esse da persone vive o decedute, da embrioni, feti aborti o morti fetali. Trattasi segnatamente di
- cellule, per esempio cellule del sangue, gameti (con i contenuti cellulari come ad es. gli
acidi nucleici come l’acido desossiribonucleico (DNA) e l’acido ribonucleico (RNA)),
- liquidi corporei (ad es.saliva, urina),
- tessuti, ossia un’unità funzionale di cellule uguali (ad es. tessuto epatico),
- organi come il cuore o il fegato.
Prima di testare i nuovi trattamenti su persone viventi, si effettuano di solito delle sperimentazioni su materiale biologico. Inoltre, anche eventuali nessi tra fattori ambientali, tipo e frequenza della malattia, come è stato il caso per determinate forme tumorali (ad es. il tumore ai polmoni causato dall’uranio o dal consumo di sigarette) vengono accertati su materiali biologici.
Provenienza del materiale biologico e dei dati personali
Il materiale biologico e i dati personali utilizzati a scopi di ricerca sono in buona parte raccolti durante visite diagnostiche o cure mediche, ma non solo (ad es. donazioni di sperma). I materiali e i dati derivanti – quasi a titolo di «prodotti secondari» - da attività mediche come biopsie, operazioni, prelievi di sangue, strisci o durante il parto (placenta, cordone ombelicale) possono essere utilizzati a scopi di ricerca31. Materiali e dati possono tuttavia essere prelevati appositamente ai fini della ricerca (cfr. commento all’art. 39). Un’ulteriore fonte importante di materiale biologico è costituita dai cadaveri. Durante le autopsie eseguite per accertare le cause del decesso possono essere asportate parti di organi o di tessuti a scopi scientifici. Oggi esistono banche di materiali e di dati di varie dimensioni (cfr. commento agli artt. 42 e 43).
1.3.3.2 Settori di ricerca
Qui di seguito sono presentati alcuni ambiti di ricerca, allo scopo di offrire uno spaccato della vasta gamma delle attività condotte su materiali biologici e dati personali.
Ricerca fondamentale
Nella ricerca fondamentale e nella ricerca orientata ai pazienti il materiale biologico di origine umana è sovente utilizzato come modello, per esempio per analizzare meccanismi cellulari e molecolari. Le conoscenze così acquisite possono essere utilizzate nella ricerca applicata. Un esempio: il cancro è causato da una crescita incontrollata delle cellule indotta da una mutazio-
30 Koch KL, Frissora CL, Nausea and vomiting during pregnancy, in: Gastroenterol Clin North Am, 2003, vol. 32, pag. 201.
31 Soprattutto gli istituti patologici conservano collezioni di tessuti e dati, raccolti durante visite diagnostiche e biopsie.