Rapporto Legge

Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 130 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo

tervento è difficile da sopportare e comporta rischi elevati sia per la gestante22 sia per il feto, che può morire o riportare menomazioni permanenti. Per ridurre i rischi della chirurgia fetale, negli ultimi anni sono state messe a punto tecniche operatorie meno invasive, come la fetoscopia, ossia l’intervento nell’utero materno con l’ausilio di una videocamera miniaturizzata e di strumenti chirurgici che vengono introdotti nell’utero dall’esterno. Tale tecnica, utilizzata per esempio in caso di ernia diaframmatica (sviluppo anomalo del polmone) o di tumori fetali, comporta il rischio di generare contrazioni precoci23. Il metodo meno invasivo è la paracentesi, ossia il prelievo con un ago di liquido dalle cavità corporee del feto.

Trapianto prenatale di cellule staminali

Il trapianto prenatale delle cellule staminali è una tecnica messa a punto negli ultimi quindici anni per curare le malattie genetiche e consiste nell’immettere nel sistema circolatorio del feto cellule emopoietiche del padre o della madre o cellule staminali di feti abortiti. Dopo il trattamento prenatale il sistema immunitario dei bambini funziona correttamente24. I primi successi si sono registrati nella lotta alle immunodeficienze combinate gravi, malattie genetiche che compromettono gravemente la funzione del sistema immunitario25.

Terapia genica in utero

La terapia genica somatica, ancora in fase sperimentale, mira a guarire le malattie ereditarie sostituendo il gene difettoso con un gene sano26. Una delle malattie che questa tecnica permetterà di curare è la fibrosi cistica, una grave patologia del metabolismo. La terapia genica prenatale ha il vantaggio di curare la malattia ereditaria prima che si manifestino i sintomi clinici. La maggior parte delle sperimentazioni sono attualmente condotte su animali e hanno già permesso di riscontrare i primi successi.

Terapie farmacologiche

Negli ultimi anni si sono registrati importanti progressi anche nel campo delle cure farmacologiche prenatali27, che prescrivono alla gestante l’assunzione di un farmaco per prevenire l’insorgere di una malattia nel nascituro. Sono in corso diversi studi nell’ambito dei quali si mira a impedire il contagio tra madre e feto di malattie come l’AIDS28 o si sperimentano cure contro l’aritmia cardiaca fetale o la sindrome adrenogenitale, una malattia del metabolismo dei feti femminili che comporta una forte virilizzazione.

Cure per gestanti

Occorre prima di tutto rilevare che i trattamenti – segnatamente le terapie farmacologiche29 – cui sono sottoposte le donne incinte possono avere conseguenze negative sull’embrione o sul feto e generare malformazioni. Si tratta pertanto di sviluppare soluzioni terapeutiche con ef-

22 William WJB et al., Preterm Labor – The Achilles Heel of Fetal Intervention, in: Harrison MR et al., The Unborn Patient. The Art and Science of Fetal Therapy, Filadelfia 2001, pagg. 171-181.

23 Danzer E et al., Minimal access fetal surgery, in: European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology, 2003, pagg. 3-13.

24 Touraine JT et al., Reappraisal of in utero Stem Cell Transplantation Based on Long-Term Results, in: Fetal Diagnosis and Therapy, 2004, 19, pagg. 305-312.

25 Surbek D et al., Vorgeburtliche Stammzelltransplantation zwischen Forschung und Klinik, in: Therapeutische Umschau, 2002, 59, pagg. 619-623.

26 Zanjani ED et al., The Fetus with a Genetic Defect Correctable by Gene Transfer, in: Harrison MR et al., The Unborn Patient. The Art and Science of Fetal Therapy, Filadelfia 2001, pagg. 629-636.

27 Koren G et al., Fetal Pharmacotherapy, in: Drugs, 2002, 62, pagg. 757-773.

28 Koren G et al., Fetal Pharmacotherapy, in: Drugs, 2002, 62, pagg. 757-773.

29 Ward RM, Difficulties in the study of adverse fetal and neonatal effects of drug therapy during pregnancy, in: Semin Perinatol, 2001, vol. 25, pag. 191.