Rapporto Legge

Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 130 pagine

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1.3.2 Ricerca sulle persone

1.3.2.1 Introduzione

Senza la ricerca sull’essere umano, le conoscenze mediche e le possibilità di trattamento non avrebbero potuto raggiungere l’elevato livello attuale. I modelli (animali, in vitro, informatici o simulatori) non sono in grado di sostituire la ricerca sulle persone, dato che reagiscono in modo diverso alle sostanze rispetto all’organismo umano fisiologicamente complesso. Non bisogna del resto dimenticare che determinati processi e malattie fisiologici possono essere studiati solo sull’uomo perché negli animali non si manifestano o presentano un decorso molto diverso (ad es. lo sviluppo osseo nell’uomo o la maturazione della barriera ematoencefalica nei neonati). L’assunzione, la distribuzione e l’assorbimento di sostanze nel corpo possono variare da una specie all’altra oppure, per una stessa specie, in funzione dell’età.

Anche in futuro non scemerà l’esigenza di disporre di nuove conoscenze scientifiche che permettano di sviluppare trattamenti migliori contro malattie difficili da curare o nuove come la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS) o la nuova forma della malattia di Creutzfeld-Jacob, una malattia neurologica degenerativa provocata da proteine infettive. La ricerca su persone particolarmente vulnerabili è molto delicata dal punto di vista etico (cfr. cifre 1.4.2.1, 1.4.2.2 e1.4.2.3), ma nell’ottica medica è impossibile rinunciarvi. Qui di seguito si entra nel merito di questo ramo della ricerca.

1.3.2.2 Ricerca con persone particolarmente vulnerabili

Ai sensi del presente avamprogetto di legge, sono reputate particolarmente vulnerabili:

- le persone incapaci di discernimento,

- le persone capaci di discernimento ma minorenni o interdette,

- le persone che si trovano in una situazione di emergenza,

- le donne incinte, gli embrioni e i feti in vivo,

- le persone in detenzione.

Detta distinzione è motivata da considerazioni di natura etica e giuridica. Le cause di una malattia, i metodi di diagnosi e di trattamento sono studiati prevalentemente sull’uomo adulto sano, mentre i gruppi succitati sono molto raramente coinvolti nella ricerca. Ciò lascia aperte importanti lacune nel sapere medico, segnatamente per quanto concerne il dosaggio, l’efficacia e gli effetti collaterali di determinati medicamenti sulle donne e i bambini. Qui di seguito sono presentate alcune attività di ricerca importanti condotte su persone particolarmente vulnerabili.

Ricerca su persone affette da demenza

Tuttora non esistono praticamente cure efficaci contro la demenza, dato che le cause di tale patologia sono ancora ampiamente sconosciute. La ricerca in questo campo, che in buona parte si traduce in sperimentazioni cliniche con medicamenti, mira a rallentare il decorso delle malattie. Ciò non implica tuttavia una rinuncia alla ricerca genetica, dato che alcune forme di demenza, come l’Alzheimer, presentano una certa ereditarietà12. Si analizzano anche nuovi

12 Cfr. Savioz A, Leuba G, No detected mutations in the genes for the amyloid precursor protein and presenilins 1 and 2 in a Swiss earlyonset Alzheimer’s disease family with a dominant mode of inheritance, in: Dementia and Geriatric Cognitive Disorders, 10 (6) 1999, pagg. 431-436.