Progetto

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 297Fedlex · Progetto

Situazione iniziale

aggiunto estera più elevata rimborsata e aggiungere quella svizzera. Se non si tiene conto dell’imposta sul valore aggiunto, la differenza di prezzo è superiore anche utilizzando i prezzi svizzeri come base. In particolare si nota una differenza rilevante anche rispetto all’Austria (tabella 49). Va osservato che questo confronto non tiene conto degli eventuali costi di trasferimento legati all’importazione diretta.

Tabella 49 Differenze di prezzo delle macchine in base ai prezzi e all’imposta sul valore aggiunto

D F A

Numero delle macchine confrontate 110 2894

Differenza media, prezzo estero = 100%, IVA incl. 17.9% 17.8% 0.8%

Aliquota IVA all'estero 16.0% 19.6% 20.0% Aliquota IVA in Svizzera 7.6% 7.6% 7.6%

Differenza media, prezzo svizzero = 100%, IVA escl. 19.6% 20.8% 9.5%

Fonte: Agroscope FAT Tänikon (2005): Rapporto FAT 640. calcoli dell’UFAG

Sulla base delle differenze di prezzo per i valori a nuovo, le importazioni dirette e i prezzi d’occasione, è stimata una differenza di prezzo media del 15 per cento per le macchine, i trattori e materiale di equipaggiamento. Per la manutenzione e le riparazioni, calcoliamo una differenza di prezzo del 30 per cento in base a una stima prudente che tiene conto dei salari versati dalle officine.

7.1.1.2 Edifici d’economia rurale

L’Agroscope FAT ha analizzato la situazione dei costi nell’ambito degli edifici di economia rurale paragonando i costi di costruzione (tabella 50). Secondo questo rapporto, le diverse norme e prescrizioni applicate in Svizzera e nei Paesi confinanti sono responsabili solo in minima parte delle differenze negli investimenti nell’ambito dell’allevamento del bestiame da latte. Il fatto che i Paesi analizzati presentino costi di terzi inferiori sino al 40 per cento rispetto alla Svizzera va attribuito soprattutto ai costi salariali e di materiale inferiori, a esigenze meno rigorose nonché a una valutazione superiore delle prestazioni proprie nel nostro Paese. Nonostante la situazione sfavorevole in materia di costi, i costi di costruzione per unità sono calati anche in Svizzera, non da ultimo in seguito all’introduzione di importi forfettari nell’ambito degli aiuti agli investimenti (cfr. n. 2.1.4.1.8). I costi di pianificazione all’estero sono in parte inferiori poiché da una parte la progettazione è offerta da servizi statali (sovvenzionamento) e, dall’altra, gli onorari dei pianificatori sono inferiori. In Austria e in Francia i costi di pianificazione ammontano solo a un per cento del totale, mentre in Germania e in Svizzera si aggirano tra il 6 e l’8 per cento.

Per stimare la differenza di costo ci siamo basati sull’ipotesi che le imprese estere costruiscano un edificio in Svizzera. In questo ambito occorre tener conto che in Svizzera l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto è inferiore a quella dell’Austria (- 12.4%), della Germania (-8.4%) e della Francia (-12%). Senza imposta sul valore aggiunto e senza tener conto dei costi di progettazione e delle prestazioni proprie, la differenza media oscilla tra il 21 e il 37 per cento dei prezzi svizzeri (tabella 50). Visto che la costruzione da parte di imprese estere può generare importanti costi di