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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte generale

diminuirà. Anche in futuro, circa due miliardi di persone vivranno dell’agricoltura di sussistenza, ossia “alla giornata”, senza avere accesso ai mercati dei generi alimentari.

Garantire l’alimentazione a livello globale nei prossimi anni sarà un’operazione legata a rischi molto più elevati di quanto sia stato il caso negli ultimi 30 anni di superproduzione. Negli ultimi cinque anni, per esempio, è stato possibile soddisfare la domanda di cereali soltanto ricorrendo alle riserve che, in questo modo, si sono ridotte di circa un quarto.

Tabella 22 Produzione globale e consumo di cereali

2000 2001 2002 20032004

mio. t Grano Produzione 582 582 566 554625

Consumo 586 586 600 594612

Cereali grezzi1 Produzione 878 901 882 913 1 010 Consumo 892 908 907 944968

Totale cereali

Produzione 1 460 1 483 1 448 1 467 1 635 Consumo 1 478 1 494 1 507 1 538 1 580 Variazione delle riserve -18 -11 -59 -71 +55

Riserve 400 389 330 259314

1

Comprende granoturco, orzo, avena, segale, triticale, farragine e sorgo.

Fonte: International Grains Council (IGC)

Nel 2004, questa tendenza è stata interrotta grazie a un raccolto molto abbondante di cereali; in tutto il mondo, infatti, si erano verificate condizioni climatiche ottimali. Dato che un evento simile accade molto raramente e che in futuro occorrerà tener sempre più conto di condizioni di produzione subottimali, l’ulteriore espansione della produzione è limitata. D’altro canto, il potere d’acquisto in costante aumento nei Paesi emergenti come la Cina e l’India farà aumentare la domanda di carne e, quindi, di cereali grezzi. A lungo termine, raccolti medi di 1,5 milioni di tonnellate di cereali potrebbero condurre, nel settore alimentare, a un aumento significativo dei prezzi sul mercato mondiale se la domanda raggiungerà circa 1,6 miliardi di tonnellate.

Commercio

Gli scambi mondiali di grano e di cereali grezzi dovrebbero aumentare solo in misura moderata a differenza del riso, il cui commercio dovrebbe registrare una forte espansione. Gli scambi di zucchero dovrebbero svilupparsi e il Brasile, il maggior esportatore mondiale, dovrebbe aumentare ulteriormente la sua quota di mercato. Gli scambi mondiali di latticini continuano a rappresentare soltanto una minima parte della produzione globale di latte e non dovrebbero evolversi in modo significativo.