Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/69: Legge federale sulle professioni psicologiche (Legge sulle professioni psicologiche; LPPsi) · 54 pagine
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invece non possa essere garantita da titoli professionali rilasciati dalle associazioni di categoria e titoli di studio inequivocabili. TG ritiene errata l’impostazione di politica sanitaria perseguita dall’avamprogetto.
SGFBL (in qualità di affiliata alla FSP), VfV e SGAOP si allineano al parere della federazione FSP chiedendo un campo di applicazione più esteso. Per le categorie professionali che rappresentano (psicologia della carriera professionale e della riabilitazione, psicologia del traffico, psicologia del lavoro e delle organizzazioni) esigono tuttavia espressamente un titolo accademico in psicologia, una specializzazione qualificante e un aggiornamento continuo nonché il disciplinamento dell’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo a titolo indipendente nei settori corrispondenti. L’ASPA e la CUS sono favorevoli all’integrazione della psicologia dell’emergenza e della psicologia del lavoro e delle organizzazioni nell’elenco di cui all'articolo 28 (esercizio della professione indipendente) che si correla all’articolo 2. NE proteggerebbe il titolo di «psicologo del lavoro». Per l’esercizio a titolo indipendente della professione di psicologo della riabilitazione, l’ASOSP chiede un titolo di perfezionamento nel settore corrispondente, mentre per le attività psicologiche nel settore della psicologia riabilitativa e della carriera chiede almeno un diploma di una SUP e il diploma federale di consulente professionale, accademico e di carriera. Stando all’ASOSP, verrebbero esclusi i consulenti professionali e di carriera riconosciuti dall’UFFT, sebbene tale titolo presupponga il conseguimento di un diploma riconosciuto in psicologia e consulenza professionale di un’università o di una scuola universitaria professionale. L’associazione chiede che questi due rami professionali vengano trattati in modo equivalente. L’Università ZH (Facoltà di psicologia, psicologia geriatrica) approva la variante dell’articolo che prevede l’enumerazione dei settori e la possibilità per il Consiglio federale di sottoporre alla legge ulteriori professioni.
AvenirSocial teme che l’avamprogetto di legge escluda i professionisti del settore del lavoro sociale da importanti campi d’attività e propone di stralciare il termine «consulenza» nella definizione del campo d’applicazione. L’ASOSP invece menzionerebbe esplicitamente nel campo d’applicazione le professioni psicologiche che offrono consulenza psicologica, indipendentemente dall’indicazione medica o psicologica.
Secondo la FSP e l’USAM, le discussioni che si sono tenute nel quadro della consultazione hanno dimostrato che il rapporto esplicativo illustra in misura insufficiente gli effetti delle due varianti dell’articolo 2 (scopo e campo d'applicazione). Per motivi di chiarezza e certezza del diritto la FSP chiede che le norme relative al campo d’applicazione, la protezione dei titoli nonché le disposizioni penali siano formulate in modo comprensibile e univoco Anche il CMPR ritiene le due versioni del campo d’applicazione poco chiare sia perché manca una motivazione, sia perché vi è una correlazione con le varianti relative all’esercizio della professione (art. 28). Ciò rende difficile la valutazione e la formulazione di un parere. La CUS osserva che il rapporto esplicativo dovrebbe spiegare per quali motivi si è rinunciato ad un disciplinamento complessivo di tutte le professioni della psicologia e perché sono regolamentate proprio quelle professioni che hanno ripercussioni sulla salute delle persone.
Psicoterapia – un caso a se stante? BL chiede di eliminare la disparità tra la psicoterapia e le altre professioni psicologiche (ad eccezione
delle disposizioni transitorie). Anche la FSP è del parere che le professioni della psicologia vadano trattate in modo paritario, il che renderebbe superflua la menzione della psicoterapia in vari passaggi (anche A-SPEE e USAM).
Numerose associazioni di psicoterapia sottolineano la specificità di questa disciplina, riconducibile tra l’altro alla varietà di indirizzi e di metodi, all’interdisciplinarità (anche CORAASP), alla sua situazione particolare per quanto riguarda il perfezionamento, all’approccio teorico-concettuale specifico e alla priorità attribuita alla protezione della salute rispetto ad altri indirizzi psicologici (EFPP, Istituto C.G.Jung Zurigo) e auspicano che l’avamprogetto ne tenga debitamente conto (VPB, SFDP, PSB, IBP, ASP, SGAP, SVG). Per gli stessi motivi, accanto alla prevista commissione delle professioni psicologiche, si chiede la creazione di una commissione per la psicoterapia (PSZ, SVG, Charta) o una rappresentazione adeguata nelle commissioni previste, adducendo che la protezione dei pazienti sarebbe garantita meglio con una legge sulla psicoterapia (SGTA, SGAP, KJF) che comprenda anche la psicoterapia medica (EFPP, PSZ, SVG) o con una regolamentazione nella legge sulle professioni mediche (IfP, SGAP).
ASPA, Charta, ASP e FG POP sottolineano che la psicoterapia è una disciplina (scientifica) vera e propria fondata sulla psicologia e che pertanto non può essere considerata semplicemente un indirizzo della psicologia. Questa è del resto la posizione difesa dall’UE, che ha deciso di disciplinare la psicoterapia quale professione a sé stante. Secondo l’ASPA la legge evidenzia a ragione questo dato di fatto.
DaS ritiene che nella legge manchi un rinvio al disciplinamento medico della psicoterapia. Per motivi di garanzia di qualità e di uguaglianza del diritto non dovrebbero valere standard diversi.