Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine
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Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
Art. 34 cpv. 5
Può capitare che certi concessionari non paghino le dovute tasse di concessione ad esempio perché falliti o usciti dal mercato. Affinché il concessionario del servizio universale possa coprire i suoi costi totali netti e l’Ufficio federale le sue spese amministrative, l’art. 34 cpv. 5 prevede che le tasse di concessione non pagate siano riportate sul costo totale netto dell’esercizio seguente. Inoltre, allo scadere del termine di pagamento, l’Ufficio federale invia un sollecito per lettera raccomandata al concessionario moroso. Se, scaduto il termine fissato nel sollecito, le tasse di concessione non sono state pagate, il concessionario è decretato inadempiente. Se entro un anno dalla constatazione d’inadempienza la tassa di concessione non è pagata, questa somma è riportata sui costi totali netti dell’esercizio seguente. In questo modo le tasse di concessione non pagate sono sopportate dagli altri concessionari.
Il riporto al periodo successivo non esonera i concessionari inadempienti dall’obbligo di pagare le dovute tasse. Se dopo un anno dalla constatazione d’inadempienza le tasse di concessione sono pagate per intero o parzialmente attraverso ad esempio una massa fallimentare, la somma è versata nel fondo del servizio universale e sottratta dai costi totali netti dell’esercizio successivo.
2 Capitolo 5: Segreto delle telecomunicazioni
Art. 60 cpv. 2 Dati relativi al traffico e alla fatturazione
È stato soppresso l’obbligo che incombeva al concessionario del servizio universale di fornire un estratto delle tasse finora previsto all’art. 19 cpv. 1 lett. b “servizi supplementari”. Si tratta infatti di una prestazione che deve essere offerta da tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione e non solo dal concessionario del servizio universale. L’art. 45 LTC prevede un’eccezione al principio di segreto delle telecomunicazioni, sancendo che l’utente può esigere che il fornitore di servizi di telecomunicazione gli comunichi i dati utilizzati per la fatturazione delle prestazioni, in particolare gli elementi d’indirizzo, l’ora delle comunicazioni e l’importo dovuto. Basandosi sull’art. 45 LTC, l’art. 60 OST prevede l’obbligo di fornire un estratto delle tasse cui sottostanno tutti i FST. Pertanto, non è necessario prevedere un obbligo speciale per il concessionario del servizio universale.
Il vecchio tenore dell’art. 60 cpv. 2 OST poteva essere interpretato in modo restrittivo in quanto poteva sembrare che la possibilità di ottenere i dati di fatturazione esisteva solo in caso di contestazione. L’art. 45 cpv. 1 LTC sancisce il principio di una fatturazione dettagliata e trasparente che permette all’abbonato di ottenere indicazioni complete sugli elementi d’indirizzo dei collegamenti chiamati. Nel suo messaggio (FF 1996 III 1338, commenti all’art. 44), il Consiglio federale aveva ritenuto che si giustificasse fornire agli utenti-abbonati i mezzi per difendersi, in particolare in caso di contestazioni relative alla fatturazione delle prestazioni. Aveva aggiunto che la possibilità di ricevere una fatturazione dettagliata e completa suscitava grande interesse tra i clienti. Attualmente la maggior parte dei fornitori offre già la possibilità di ottenere automaticamente e gratuitamente una fattura dettagliata.
L’art. 60 cpv. 2 OST è dunque stato modificato in modo da dare la possibilità agli utenti di chiedere ai loro fornitori di servizi di telecomunicazione di comunicare loro, su singola richiesta o regolarmente in ogni fattura, i dati utilizzati per la fatturazione (ossia: gli elementi d’indirizzo completi dei collegamenti chiamati o i numeri di chiamata dei collegamenti chiamanti senza le ultime quattro cifre; la data, l’ora e la durata delle comunicazioni e l’importo fatturato per ogni comunicazione).