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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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1.2.6 Basi tecniche

1.2.6.1 Basi tecniche: concetto di periodo e concetto di generazione

L’aliquota di conversione è fondata su basi biometriche e sul tasso d’interesse tecnico.

Le prestazioni di vecchiaia dipendono dall’avere di vecchiaia disponibile al momento del pensionamento. Se l’avere di vecchiaia viene versato, gli obblighi dell’istituto di previdenza cessano. Ciò nonostante, il legislatore dà la preferenza alla previdenza di vecchiaia sotto forma di versamento di rendite. Per garantire questo versamento, le basi tecniche e le aspettative di rendimento considerate devono consentire di calcolare quali rendite possono essere versate con il capitale disponibile. Oltre alle rendite di vecchiaia a vita, questo capitale deve finanziare anche le rendite del coniuge, le rendite per gli orfani e le rendite per i figli. Questi tipi di rendite sono definiti in percentuale della rendite di vecchiaia.

La speranza di vita rimanente dei beneficiari di rendite è il parametro biometrico centrale delle basi tecniche e di conseguenza dell’aliquota di conversione. Queste basi contengono altri parametri biometrici, i cui effetti sono variabili:

a) la probabilità di essere coniugato al momento del decesso;

b) l’età media e la mortalità del coniuge superstite:

c) la probabilità di risposarsi del coniuge superstite;

d) la probabilità, per un beneficiario di rendita, di generare prestazioni per i figli e la durata media di riscossione di queste prestazioni.

Le probabilità a e b sono le più importanti per fissare l’aliquota di conversione rispetto alle probabilità c e d.

Queste probabilità sono fissate in tabelle. Le assicurazioni sulla vita utilizzano le tabelle della tariffa d’assicurazione collettiva 1995 (KT 95), mentre molti istituti di previdenza autonomi fanno riferimento alle tabelle della Cassa federale di assicurazione (CFA 2000). Viene utilizzata anche la tabella della Cassa di assicurazione della Città e del Cantone di Zurigo (VZ 2000). La più recente di queste tabelle (LPP 2000), fondata sulle osservazioni di grandi istituti di previdenza autonomi, consente di conoscere le basi tecniche che riflettono le probabilità caratteristiche nelle imprese private di una certa importanza.

La tabella 1 presenta le differenze tra queste tabelle20. Questi scarti sono dovuti anche al fatto che i gruppi di persone non sono identici. Si può ad esempio mettere in parallelo tutta la popolazione maschile svizzera di età superiore ai 65 anni (Ufficio federale di statistica [UFS]) e l’effettivo dei beneficiari di rendite CFA. Le tabelle GRM21 (tabelle di mortalità di generazione delle assicurazioni sulla vita) indicano le mortalità dei beneficiari di rendite delle piccole e medie imprese. Si osserva che le speranze di vita che figurano nelle diverse tabelle di periodo si situano entro un margine relativamente stretto. Basandosi sull’esperienza di lunga durata, si suppone che la mortalità continuerà a diminuire.

20 Rapporto del gruppo di lavoro, n. 2.1 e 7, e allegato.

21 Abbreviazione del tedesco « Gruppenversicherung, Rentenversicherung, Männer » (i dati riguardano gli uomini e provengono dalle assicurazioni collettive e dalle assicurazioni di rendita).