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Consultazione 2005/93: Adattamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale · 58 pagine

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Tavola 7: Tasso di sostituzione (calcolo secondo modello per un salario lordo LPP di fr. 77 400*)

Prima della 1a revisione Dopo la 1a revisione LPP LPP

(valido dall'1.1.2005 Rendita semplice mas- fr. 25 800 fr. 25 800

sima AVS

Rendita LPP (regola fr. 18 576 (7,2%) fr. 18 640 (6,8%)

d'oro)

Obiettivo di rendita PP 36% di fr. 51 600** 34% di fr. 54 825*** in % del salario coordi-

nato

Rendita totale fr. 44 376 fr. 44 440

Tasso di sostituzione in 57,3% di fr. 77 400 57,4% di fr. 77 400 % del salario massimo

assicurabile

* salario massimo LPP costitutivo delle rendite (valore soglia 2005/6)

** Fr. 77 400 ./. Fr. 25 800,

*** Fr. 77 400 ./. 22 575 = 7/8 di fr. 25 800

L’aumento del salario coordinato effettuato nell'ambito della 1a revisione LPP e il conseguente rialzo degli accrediti di vecchiaia hanno migliorato la previdenza per i bassi e medi redditi sottoposti al regime obbligatorio dell'assicurazione che in questo caso e secondo il reddito si è particolarmente rafforzata.

1.7.3 Perché rinunciare alle misure di accompagnamento legali

In sintonia con le raccomandazioni della Commissione federale LPP, il Consiglio federale rinuncia a introdurre nella legge misure d'accompagnamento.

Solo un adeguamento del processo di risparmio permetterebbe di compensare la riduzione vitalizia delle rendite di 5,88 per cento sulla base della riduzione dell'aliquota minima di conversione da 6,8 a 6,4 per cento. In caso di un'applicazione uniforme occorrerebbe esaminare in che misura i datori di lavoro potrebbero finanziare i corrispondenti contributi supplementari mediante l'aumento della produttività o se tali oneri salariali dovrebbero essere finanziati mediante la riduzione dei salari. In questo caso, il salario assicurato diminuirebbe comportando anche una riduzione delle rendite. A prescindere dal fatto che sia sopportabile o no per il datore di lavoro, in futuro il suo contributo ridurrà la somma salariale disponibile per eventuali aumenti. In conclusione, l'insieme dei costi supplementari dovrebbe ripercuotersi direttamente sul potere d'acquisto degli assicurati.

In un contesto economico difficile con una corrispondente pressione sui salari, si deve pertanto valutare se i provvedimenti previsti dalla legge sono generalmente sopportabili o se la compensazione auspicata non debba piuttosto avvenire su base volontaria e in funzione della situazione economica delle imprese o mediante versamenti privati degli assicurati.

Si può dare spazio a simili riflessioni a condizione che l'obiettivo di prestazione a lungo termine non sia compromesso.